Il cittadino di Taurianova Sergio Carrozza vuole portare a conoscenza una situazione di cattiva amministrazione che coinvolge la moglie, Radu Ionela Sabina, gravemente malata. Ecco il grido d’appello di Carrozza: “Io Sottoscritto Sergio Carrozza, Coniuge della Sig.ra Sabina Ionela Radu, con la Presente intendo portare a pubblica conoscenza una situazione di cattiva amministrazione nella quale mio malgrado mi trovo coinvolto. Mia moglie ha presentato in data 26 febbraio 2024 domanda di ammissione ai benefici FINA per l’anno 2019 in scadenza alla data del 7 marzo 2024”.
“Con la Deliberazione del Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria n. 189 del 14 febbraio 2025, è stata pubblicata la Graduatoria Definitiva degli aventi diritto al beneficio richiesto. Al fine di conoscere il riconoscimento o meno di tale beneficio, il Sottoscritto ha vanamente chiamato in disparate occasioni il contatto telefonico all’uopo indicato. In aggiunta, tramite posta elettronica certificata trasmessa in data 24 marzo 2025, all’Indirizzo ed utilizzando la Modulistica appositamente approntata, il Sottoscritto ha formalmente richiesto la specificazione della posizione ricoperta nella Graduatoria Definitiva FNA dalla Sig.ra Sabina Ionela Radu”.
“Tuttavia, senza esito alcuno. Infine, perdurante il silenzio dell’amministrazione, il Sottoscritto è stato costretto a rivolgere al proprio legale di fiducia al fine di vedere riconosciuto il diritto della Coniuge cosi manifestamente leso. In questo modo, con Comunicazione Legale trasmessa tramite posta elettronica certificata in data 5 giugno 2025, si è provveduto a nuovamente richiedere la posizione ricoperta nella Graduatoria Definitiva FNA dalla Sig.ra Sabina Ionela Radu”.
“Anche stavolta, tuttavia, senza esito alcuno. Si ritiene, a tal proposito, ingiusto essere stati costretti ad avvalersi delle competenze di un legale per conoscere la posizione in graduatoria, o per sapere se venga riconosciuto quello che rappresenta un sacrosanto diritto economico, vale a dire quello correlato alle difficili condizioni di salute nelle quali versa mia moglie, Radu lonela Sabina. Proprio per questi motivi, il sottoscritto ha effettuato innumerevoli telefonate a Reggio Calabria – nonostante sia alletto da un tumore al pancreas in stadio quarto – senza, ovviamente, nicevere aicun genere di risposta. Si desidera aggiungere, altresì, che i pagamenti – proprio perché riguardano situazioni di particolare gravità – devono essere assicurati mensilmente, e senza alcuna preferenza, volta magari a individuare chi debba essere o meno pagato. Ci si chiede per quale motivo, nonostante vi sia la disponibilità economica, i pagamenti risultino eseguiti a scaglioni. Per quale altra ragione, inoltre, gli stessi pagamenti sono effettuati con vistoso ritardo – vale a dire addirittura dopo un anno e mezzo – e, per giunta, non a tutti coloro che ne hanno diritto. Che fine fanno, detto in altri termini, gli altri fondi? A quanto sopra, lo scrivente sente il dovere di rammentare che da febbraio 2025, con il nuovo piano terapeutico, l’ASP non ha inteso autorizzare a mia moglie nemmeno le tre previste sedute di logopedia, che risultano evidentemente del tutto vitali per una paziente affetta da SLA come lei, ancor più in presenza di una grave disfagia. Appare, a questo proposito, opportuno allegare alla presente comunicazione il documento attestante l’essenziale importanza del suindicato farmaco. Si rileva, inoltre, che la criticità del quadro situazionale risulta ulteriormente acuita a causa di intollerabili problemi di natura burocratica relativi a un farmaco – denominato, più propriamente, Nicetile – il cui utilizzo sistematico contribuisce a rallentare il decorso della malattia. Tuttavia, non intendono affatto fornirlo, poiché richiedono una certa documentazione che noi peraltro abbiamo già prodotto e debitamente presentato. Pretenderebbero, insomma, una nuova e inutile documentazione! Il sottoscritto – sotto la propria personale e piena responsabilità – chiede, cortesemente, di dare la più ampia diffusione alla presente comunicazione tramite i vostri organi di stampa”.
