Messina, la Cooperativa rivela: “abbiamo avuto interlocuzioni con Messana e Città di Sant’Agata”

La Società Cooperativa Calcio Messina svela altri dettagli relativi alle ultime ore: ci sono state interlocuzioni con Messana e Città di Sant'Agata

Nuovo comunicato stampa della Società Cooperativa Calcio Messina, in questi giorni molto attiva e non solo a parole. L’acquisizione del marchio ACR ha sicuramente colto di sorpresa tanti, nell’ambiente, così come la dichiarazione fatta ieri, relativamente al tentativo di acquistare anche il titolo della società oggi di Sciotto e AAD, ma senza fortuna. Oggi, nuovo aggiornamento, più che altro una conferma rispetto a quanto già si sa nella società dello Stretto: il riferimento è ai cammini paralleli provenienti da Messana e Città di Sant’Agata.

“Trasparenza, sincerità e ascolto della comunità sono altri punti cardine su cui si basa e per cui è nata Società Cooperativa Calcio Messina. In un’ottica di dialogo con la comunità sportiva messinese, desideriamo informare i tifosi e gli appassionati della Biancoscudata che, nelle scorse ore, siamo stati invitati a prendere parte ad alcuni confronti con delle realtà che avrebbero manifestato la volontà di fare calcio da protagonisti nella città dello Stretto”, si legge.

“Tenendo fede ai nostri principi, abbiamo accolto tali richieste di interlocuzioni. Il nostro socio, Ezio Sindoni, ha avuto modo di confrontarsi sia con alcuni dirigenti della Messana, storica realtà cittadina neo promossa in Eccellenza che, in caso di mancata iscrizione al prossimo campionato di Serie D dell’Acr, potrebbe intraprendere un altro cammino, e con alcuni emissari del Città di Sant’Agata, formazione retrocessa nel massimo torneo regionale e in procinto di trasferire il titolo sportivo cambiando la denominazione sociale in Messina 1947″.

“Il primo approccio, in entrambi i casi, ha avuto esito interlocutorio. Ezio Sindoni, in rappresentanza della Società Cooperativa Calcio Messina, ha fissato alcuni paletti. Innanzitutto, si attende di capire quali saranno le sorti della prima realtà cittadina, l’Acr, alle prese con una delicata situazione economico-finanziaria e che dovrà presentare presso il Tribunale, entro 60 giorni dall’avvio della procedura, un piano dettagliato per superare lo stato di crisi e, ancor prima, iscriversi, entro il 10 luglio, al campionato nazionale dilettanti di serie D. Nostro compito sarà quello di monitorare lo stato dell’arte, di vigilare e di cercare la soluzione migliore, con il coinvolgimento della base, per convogliare tutte le forze che intendono contribuire a una nuova pagina del calcio messinese verso un unico obiettivo e un’unica squadra”.