Il petrolio è in rialzo dopo le tensioni geopolitiche con l’attacco degli Stati Uniti all’Iran e la minaccia di quest’ultima di chiudere lo Stretto di Hormuz. Il Wti sale dell’1,15% a 74,69 dollari al barile e il Brent guadagna l’1,12% a 77,88 dollari. Nelle scorse ore il Brent e Wti hanno raggiunto i massimi livelli da gennaio, per poi ridurre i guadagni. Dall’inizio del conflitto, il 13 giugno, il Brent ha registrato un aumento del 13% mentre il Wti ha consolidato i guadagni di circa il 10%. Anche il prezzo del gas sale, in linea con il petrolio, dopo l’attacco degli Stati Uniti all’Iran e le minacce di chiusura dello Stretto di Hormuz. Ad Amsterdam, in avvio di giornata, le quotazioni guadagnano il 2% a 41,90 euro al megawattora.
Guerra Iran: petrolio e gas in rialzo dopo l’attacco USA, torna la tensione sullo Stretto di Hormuz
Wti e Brent toccano i massimi da gennaio, con aumenti fino al 13%. Sale anche il gas: +2% ad Amsterdam. Mercati sotto pressione per il rischio di interruzione delle forniture energetiche globali
epa12122625 A gas ring burns inside a home in London, Britain, 21 May 2025. According to the Office of National Statistics, the UK annual inflation rate has risen to 3.5 percent in April 2025, the highest level in more than a year, driven by sharp rises in household bills, and higher food, vehicle duty and airfare costs. EPA/NEIL HALL
