Il progetto “Sant’Agata verso Messina” va avanti. Nessuna ufficialità, nessuna uscita allo scoperto, ma è tutto confermato quanto già scritto in questi giorni. I proprietari del Città di Sant’Agata vogliono trasferire il titolo a Messina, formando una squadra che rappresenti la città dello Stretto dopo i nefasti esiti dell’ACR Messina, tuttavia ad oggi ancora in vita. Nella giornata di ieri è stato istituito l’atto costitutivo, a cui seguirà un passaggio burocratico all’Agenzia dell’Entrate. La denominazione è Messina 1947, ma per tutti gli annunci ufficiali si dovrà attendere almeno l’1 luglio, data successiva al completamento di tutte le scadenze burocratiche previste, ovviamente entro il 30 giugno.
Nel frattempo, il progetto del patron argentino Sosa non si ferma, anche con la presenza di suoi collaboratori. Saranno loro a mandare avanti incontri e interlocuzioni già avvenuti in queste settimane, anche nell’obiettivo – non da escludere – di coinvolgere altri imprenditori all’attuale proprietà. Uno degli appuntamenti più importanti sarà con l’Amministrazione Comunale, per l’ok dello stadio “Franco Scoglio”, passaggio fondamentale per la richiesta di ripescaggio. L’intenzione è quella, ovviamente, cioè la Serie D, o in alternativa di vincere il campionato di Eccellenza. Di certo, non c’è l’obbligo, la necessità o la forzatura di sostituirsi a nessuno, da parte del club di Sosa: non sostituirsi alla Messana, all’ACR Messina, a nessun altro. Il progetto Messina 1947 avrà una sua struttura, dei suoi personaggi, una sua idea, e troverà il consenso dei tifosi attraverso eventuali fatti e risultati.
E l’ACR intanto…
Un progetto che, salvo intoppi nel futuro prossimo, andrà quindi avanti a prescindere dalle intenzioni della Messana e dal caos intorno all’ACR Messina. A tal proposito, ricordiamo che il club di AAD e Sciotto è ancora in vita, seppur non si registrino novità di alcun tipo dalle ultime notizie emerse, quelle relative all’ok del Tribunale in merito a un piano di rientro da presentare in due mesi, molto dopo rispetto alla scadenza del 10 luglio per l’iscrizione. La situazione societaria rimane incerta e il tempo stringe, oltretutto senza dimenticare la mole debitoria e il -14 di partenza il prossimo campionato. Rumors riferiscono di interessi di alcuni soggetti nel rilevare l’ACR, rallentati però dalla vicenda marchio: la Cooperativa qualche giorno fa aveva infatti annunciato la registrazione del marchio, ma secondo i legali dell’ACR la stessa è da considerarsi nulla. Si tratta dell’ennesimo caos su una vicenda destinata ad andare oltre ogni limite immaginabile. Intanto, sottotraccia, il Sant’Agata continua a muoversi, ma la situazione è in continuo aggiornamento e in continua evoluzione.
