Il Canada apre a Trump: via la Dts, rinuncia a 3.5 miliardi per un accordo con gli USA

Il Canada ha revocato la Digital services tax verso gli USA, la tassa sui servizi digitali che avrebbe fruttato 3.5 miliardi in 5 anni

In previsione di un accordo sui dazi con gli Stati Uniti, il Canada ha deciso di revocare la Digital services tax sulle aziende tech degli USA. La mossa strategica mira a favorire un accordo sui negoziati entro il 21 di luglio. L’annuncio è arrivato nella notte dal ministro delle Finanze di Ottawa, Francois-Philippe Champagne, secondo cui il Canada “revocherà la Digital services tax (Dst) in previsione di un accordo commerciale globale reciprocamente vantaggioso con gli Stati Uniti“.

E in una nota del governo si anticipa che il presidente americano Donald Trump e il primo ministro canadese Mark Carneyhanno concordato che le parti riprenderanno i negoziati con l’obiettivo di concordare un accordo entro il 21 luglio 2025“.

La Dst, che sarebbe dovuta entrare in vigore oggi, colpendo colossi come Alphabet e Amazon – e a causa della quale Trump aveva interrotto i colloqui con Ottawa venerdì scorso – avrebbe fruttato alle casse canadesi circa 3,5 miliardi di euro in cinque anni.

Il Canada, insieme al Messico, era stato il primo Paese messo nel mirino da Donald Trump e colpito dalle sue tariffe economiche perchè non collaborativo su migranti e traffico di fentanyl.