Auto incendiata nella Locride, atto intimidatorio nei confronti di un ingegnere

Le fiamme hanno colpito anche l’abitazione. Scaletta è presidente dell’associazione Borgo San Giovanni e promotore di iniziative sociali. Ferma condanna da parte dell’amministrazione comunale

Un grave atto intimidatorio si è verificato nella notte a San Giovanni di Gerace, nella Locride, dove ignoti hanno dato alle fiamme un’autovettura parcheggiata nei pressi di un’abitazione. Il mezzo, una Fiat Panda di proprietà dell’ingegnere Gianmarco Scaletta, è stato completamente distrutto dalle fiamme, che hanno danneggiato anche gli infissi della casa.

L’uomo, rientrato in Calabria dopo la pandemia da Covid-19, è presidente dell’associazione “Borgo San Giovanni di Gerace” e promotore di numerose iniziative sociali e culturali mirate alla valorizzazione del territorio. Il gesto ha suscitato sdegno e preoccupazione nella comunità locale. Il sindaco, Antonio Barillaro, e l’intero Consiglio comunale hanno espresso piena solidarietà alla vittima, condannando l’accaduto come “un atto vile e inaccettabile che colpisce non solo la persona, ma l’intera comunità, minando il senso di sicurezza e convivenza civile”.

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per risalire agli autori del gesto. I carabinieri stanno esaminando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in paese. San Giovanni di Gerace è anche il comune di residenza del Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri.

Sindaco Femia esprime solidarietà a Gianmarco Scaletta: “un attacco all’intera  comunità di San Giovanni di Gerace”

Il Sindaco di Marina di Gioiosa Ionica, Rocco Femia, a nome dell’intera amministrazione comunale, desidera esprimere la più ferma condanna e la più profonda solidarietà a Gianmarco Scaletta, giovane ingegnere di San Giovanni di Gerace, vittima di un vile atto incendiario che ha distrutto la sua autovettura e danneggiato lievemente la sua abitazione.

Ho appreso – afferma Femia – con grande sconcerto e amarezza quanto accaduto. Un gesto così ignobile, perpetrato ai danni di un giovane che si è sempre  impegnato per il bene comune. E’ un attacco non solo a lui, ma all’intera comunità che cerca di costruire un futuro migliore”.

Il Sindaco ha sottolineato il valore e l’impegno di Scaletta: “Oltre ad essere un professionista stimato, è un punto di riferimento importante per il suo borgo, in particolare come presidente dell’associazione ‘Borgo San Giovanni di Gerace’, promotrice di numerose iniziative volte alla valorizzazione del territorio e alla coesione sociale”.

Il Sindaco Femia ha inoltre espresso piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine: “Confido pienamente nell’efficacia delle indagini avviate dai Carabinieri e nel lavoro dei Vigili del Fuoco, affinché i responsabili di questo inqualificabile gesto siano individuati e consegnati alla giustizia il prima possibile. È fondamentale che venga fatta piena luce su quanto accaduto per ribadire che la nostra comunità rifiuta categoricamente ogni forma di violenza e intimidazione“.

Infine, il Sindaco ha rivolto un messaggio diretto a Gianmarco Scaletta: “A Gianmarco e alla sua famiglia va l’abbraccio più sincero mio personale e di tutta la comunità di Marina di Gioiosa Ionica. Siamo al tuo fianco e non permetteremo che tali episodi minino la tua e la nostra determinazione a lavorare per il progresso e la legalità nella Vallata del Torbido e nell’intera Locride”.