Uno studente ha aperto il fuoco in una scuola a Gratz, in Austria, causando la morte di diverse persone e il ferimento di tante altre. Lo riferiscono i media austriaci, tra cui il sito del quotidiano Heute. La polizia chiede alla popolazione di evitare l’area attorno alla scuola e di seguire le indicazioni delle forze di sicurezza.
Media, autore sparatoria in Austria vittima di bullismo
L’autore della sparatoria nella scuola austrica in cui sono morte almeno nove persone, tra cui lo stesso assalitore, si considerava vittima di bullismo. Lo riportano i media austriaci. L’aggressore era uno studente della scuola e dopo l’aggressione si è suicidato in uno dei bagni dell’istituto, secondo quanto riferito dalle prime ricostruzioni. L’aggressore avrebbe esploso colpi d’arma da fuoco in due aule.
Tra le vittime in Austria almeno 7 studenti e 28 feriti
Almeno sette studenti e un adulto, oltre all’assalitore, sono rimasti uccisi nella sparatoria nella scola a Granz mentre 28 feriti sono attualmente ricoverati negli ospedali, di cui quattro “in condizioni estremamente critiche“. Lo riporta il Krone Zeitung sottolineando che “alcune vittime sarebbero state colpite alla testa“. Il comando operativo – sottolineano i media austriaci – ha attivato il cosiddetto sistema Manv, una procedura per gestire un afflusso massiccio di feriti. Tutti gli ospedali della Stiria sono stati allertati e hanno dovuto segnalare la propria capacità. Anche i medici degli ospedali regionali e universitari sono presenti sul posto e due centri di assistenza sono stati allestiti nei pressi della scuola per le persone colpite. Oltre al ministro dell’Interno, Gerhard Karner, anche quello dell’Istruzione Christoph Wiederkehr (NEOS) ha annullato tutti gli appuntamenti ed è in partenza per Graz.
Studente scuola in Austria: “uno shock enorme, come in un film”
“Vivo dall’altra parte della strada, nel quartiere residenziale, e conosco alcuni bambini che frequentano questa scuola. Per me è uno shock enorme. È una situazione da film, soprattutto per l’incertezza che c’è“. E’ il racconto al media austriaco Steirerkrone Zeitung, di Mark Nolden, uno studente 22enne della scuola austriaca teatro della sparatoria in cui sono morte almeno 9 persone, tra cui l’assalitore.
Ue: “sparatoria scioccante, siamo al fianco dell’Austria”
“Sono profondamente scioccata dalla notizia della sparatoria nella scuola in Austria. Ogni bambino dovrebbe sentirsi al sicuro a scuola e poter imparare senza paura e violenza. I miei pensieri sono rivolti alle vittime, alle loro famiglie e al popolo austriaco in questo momento buio“. Lo scrive su X l’Alta rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas. Anche la portavoce capo della Commissione europea, Paula Pinho, raggiunta dalle “notizie orribili e tragiche” sulla sparatoria nella scuola di Graz, ha espresso “le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e all’intera città” a nome dell’Europa.
Sindaco di Graz: “10 i morti nella sparatoria a scuola”
Sale a 10 il bilancio della sparatoria nella scuola di Graz, in Austria,. Lo riferisce il sindaco della città austriaca. Il presunto autore della sparatoria nella scuola in Austria sarebbe un ex studente 22enne che avrebbe posseduto legalmente due armi. Lo riporta il Salzburger Nachrichten parlando di una pistola e di un fucile da caccia. L’aggressore avrebbe sparato in due aule, una della quali era la sua ex aula. “Vivo dall’altra parte della strada, nel quartiere residenziale, e conosco alcuni bambini che frequentano questa scuola. Per me è uno shock enorme. È una situazione da film, soprattutto per l’incertezza che c’è“.
E’ il racconto al media austriaco Steirerkrone Zeitung, di Mark Nolden, uno studente 22enne della scuola austriaca teatro della sparatoria in cui sono morte almeno 9 persone, tra cui l’assalitore. “Sono profondamente scioccata dalla notizia della sparatoria nella scuola in Austria. Ogni bambino dovrebbe sentirsi al sicuro a scuola e poter imparare senza paura e violenza. I miei pensieri sono rivolti alle vittime, alle loro famiglie e al popolo austriaco in questo momento buio“. Lo scrive su X l’Alta rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas. Anche la portavoce capo della Commissione europea, Paula Pinho, raggiunta dalle “notizie orribili e tragiche” sulla sparatoria nella scuola di Graz, ha espresso “le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e all’intera città” a nome dell’Europa.
Media, ex studente 22enne l’aggressore in Austria: 2 armi legali
Il presunto autore della sparatoria nella scuola in Austria sarebbe un ex studente 22enne che avrebbe posseduto legalmente due armi. Lo riporta il Salzburger Nachrichten parlando di una pistola e di un fucile da caccia. L’aggressore avrebbe sparato in due aule, una della quali era la sua ex aula.
Meloni: “dolore per la tragedia nella scuola a Graz”
“Con dolore apprendo della tragica notizia che vede coinvolta una scuola a Graz, in Austria, dove uno studente ha ucciso diverse persone e ferito delle altre, alcune di loro molto gravi”. Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni. “La mia vicinanza e quella dell’intero Governo italiano va ai familiari delle vittime, unitamente a un pensiero che desidero rivolgere ai feriti e ai loro cari“, aggiunge il presidente del Consiglio.
