Si è conclusa l’udienza in tribunale riguardante l’ACR Messina, dopo la richiesta di liquidazione giudiziale (fallimento) della Procura, che ha avanzato l’ipotesi di reato di truffa. Secondo quanto emerso, nessuna decisione definitiva è stata assunta: né un rinvio, né l’avvio delle procedure di fallimento, ma semplicemente una “riserva”. Il Giudice, infatti, si prenderà alcuni giorni di tempo (non dovrebbero essere tantissimi) per decidere sulla proposta avanzata dai difensori legali del club, ovvero una “regolazione della crisi” attraverso uno strumento che sia a metà tra il concordato preventivo e la liquidazione giudiziale.
Si tratta di un percorso controllato che possa garantire, attraverso un piano di rientro dei debiti, la continuità aziendale e anche sportiva, permettendo così all’ACR Messina di continuare a vivere in Serie D nonostante la batosta del -14 e – appunto – i tanti debiti. Il Giudice Daniele Carlo Madia, come detto, si prenderà dei giorni di tempo per decidere su questa proposta, che era una delle ipotesi in campo. Difficile, tuttavia, considerando l’importante mole debitoria e la credibilità ormai perduta dei componenti della società. A tal proposito, assenti tutti: Sciotto, Alaimo, Cissé e Chateaux.
