Sicilia, infermiere aggredito al Pronto Soccorso di Sciacca: “troppa maleducazione”

Il primario Galizia denuncia: "Troppa maleducazione, senza i vigilanti non so come sarebbe finita"

“Purtroppo quello delle violenze contro gli operatori sanitari delle aree di emergenza degli ospedali è ormai un fenomeno all’ordine del giorno”. Lo dice Ignazio Galizia, primario del pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca (Agrigento) sull’aggressione contro un Infermiere in servizio colpito al volto con un pugno da un paziente che attendeva di essere visitato. “È un fenomeno inarrestabile – aggiunge Galizia – che scaturisce dalla troppa maleducazione imperante, che arriva a causare episodi fuori da ogni logica. In ordine allo specifico episodio capitato da noi, se non ci fosse stato l’intervento tempestivo degli addetti al servizio di vigilanza, che l’Asp di Agrigento per fortuna ci garantisce da qualche tempo, non so come sarebbe andata a finire“. Per il primario, infine, “l’utenza deve capire che, all’interno della crisi della sanità, il medico del pronto soccorso è ‘un’oasi nel deserto’, un punto di riferimento che risponde a tutte le richieste di aiuto e che, dunque, va rispettato, non certo aggredito“.