Il calcio italiano continua a seguire con interesse le vicende intorno alla Serie B, a quasi una settimana dal terremoto Brescia. Ieri il club è stato ufficialmente deferito, insieme al Trapani, per le irregolarità ben note e relative a crediti d’imposta che per gli organi di controllo risultano inesistenti. La società lombarda si è detta truffata e ha denunciato la società milanese a cui si è affidata per le scadenze federali. Tuttavia, arrivato il deferimento, arriverà anche la penalizzazione (4 punti), che significa retrocessione. Per il Trapani, invece, il segno “meno” arriverà nella prossima stagione, sia per il calcio che per il basket (entrambi gestiti da Antonini), anche se pure il sodalizio siciliano è intenzionato a difendersi.
In merito alle conseguenze sul Brescia, e sulla classifica di Serie B, negli ultimi giorni si è scatenata un’autentica bufera. Una Salernitana imbufalita ha fatto ricorso al Coni contro il rinvio degli spareggi a data da destinarsi, spingendo indirettamente verso un allargamento a 22 squadre della prossima Serie B. Una soluzione, secondo indiscrezioni avanzata dalla Sampdoria nei giorni scorsi, che non trova d’accordo praticamente nessuno delle altre compagini cadette, secondo quanto verificato.
La Serie B resta a 20 squadre. E sul Brescia non filtra ottimismo
Dunque, la Serie B resterà a 20 e c’è un altro elemento che gioca a questo favore: la data ufficiale della sentenza del Tribunale Federale Nazionale, che si terrà il 29 maggio, tra sei giorni. Significa che la Figc vuole accorciare i tempi, come previsto dalla procedura d’urgenza, per risolvere la questione in tempi brevi e quindi far disputare i playout. E nelle ultime ore si fa avanti anche un’altra ipotesi: che il playout si possa giocare subito dopo il 29 maggio, nel weekend successivo (31 maggio-1 giugno). Più difficile, come ipotesi, ma non da escludere. L’altra data resta quella dopo il primo grado in appello, a metà giugno. Quasi impossibile che si giochi dopo il secondo grado, quindi prima di fine mese. Ad oggi, dunque, lo scenario più probabile è tra inizio e metà giugno, con il playout tra Salernitana e Sampdoria.
Per il Brescia non filtra ottimismo, anzi tutt’altro. E pensare che, secondo indiscrezioni, Cellino avrebbe provato a giocarsi una carta: chiedere la penalizzazione per l’anno prossimo, così come accadrà al Trapani, la cui irregolarità è però ricaduta sulle scadenze federali di aprile. Quelle del Brescia, invece, riguardano febbraio, l’anno in corso, motivo per cui il -4 resterà per questa stagione, come fatto intendere dagli ambienti federali. Le chance sono ridotte, ma il club lombardo proverà a difendersi fino all’ultimo.
Tornando alla Sampdoria, Manfredi fa mea culpa e autocritica. Per il presidente, però, Serie B o Serie C non cambia niente: “continueremo a investire, siamo in grado di iscriverci sia in B sia in C”. A dimostrazione che, al netto dell’accordo di ristrutturazione, l’investimento di oltre cento milioni di euro da Singapore non chiude le porte a eventuali problematiche economiche, anche se la situazione resta da attenzionare.
