Roccalumera: alla scoperta della città di Quasimodo

Il nome stesso del paese è piuttosto evocativo e racconta la sua origine: "Roccae Alumeriae", la Rocca dell'Allume

Roccalumera è una delle località più deliziose della costa jonica della Sicilia, un borgo di poco più di 4.000 persone in cui la storia si intreccia – è proprio il caso di dirlo – con la poesia, creando un’atmosfera unica che ha saputo ispirare alcuni dei più grandi personaggi della cultura italiana. Il nome stesso del paese è piuttosto evocativo e racconta la sua origine: “Roccae Alumeriae“, la Rocca dell’Allume, riconduce infatti l’immaginario alle antiche miniere che diedero vita a questo insediamento nel XVII secolo.

La città di Salvatore Quasimodo

Tra i motivi che rendono Roccalumera così celebre non solo in Sicilia vi sono evidentemente le origini della famiglia del Premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo, che qui trascorse la sua infanzia e giovinezza, e tornò immediatamente dopo aver ricevuto il prestigioso riconoscimento nel 1959 per consegnarlo al padre novantenne. Ancora oggi, passeggiando per le vie del paese, è possibile ammirare la sua casa natale e respirare la stessa atmosfera che ispirò il suo genio creativo.

A Roccalumera è infatti visitabile il Parco Letterario Salvatore Quasimodo, ospitato nell’edificio dell’antica stazione ferroviaria: un giardino-museo che presenta anche cinque vagoni ferroviari trasformati in un suggestivo treno-museo, con fotografie, documenti e cimeli che raccontano la vita del poeta.

Monumenti e attrazioni di Roccalumera

Oltre ad essere una città fortemente legata a Quasimodo, Roccalumera incanta i suoi viaggiatori con tantissime attrazioni. La prima cosa che salta all’occhio è la sua particolare struttura urbana, formata dall’unione di antichi borghi chiamati “Bagli”. Il borgo di Allume costituisce il centro storico della città, in cui si trova la chiesa barocca di Santa Maria del Rosario, matrice cittadina e custode del culto della patrona principale, così come la chiesetta bizantina di San Michele Arcangelo, risalente al XII secolo, recentemente restaurata e restituita alla comunità.

Troviamo poi la Torre Sollima o Torre Ficara, il simbolo più riconoscibile di Roccalumera, una torre di avvistamento del XII secolo, parte del sistema difensivo costiero siciliano, che negli anni ha visto il proprio ruolo passare da sentinella contro le incursioni saracene a torre telegrafica nell’Ottocento. Ai suoi piedi, una lapide commemorativa riporta i versi della poesia “Vicino a una Torre Saracena per il fratello morto“, che Quasimodo dedicò proprio a questo monumento carico di storia e suggestioni.

Tra spiritualità e devozione

Il percorso spirituale di Roccalumera condurrà poi i viaggiatori al Santuario di Sant’Antonio di Padova, custodito dalle Suore Cappuccine del Sacro Cuore, un luogo sacro in cui sono conservate le spoglie di Francesco Maria Di Francia e della serva di Dio Veronica Briguglio, fondatori della congregazione religiosa che proprio qui ebbe origine. Il 13 giugno, festa di Sant’Antonio, nelle strade si rende protagonista la solenne processione del santo compatrono, quando fedeli provenienti da tutto il comprensorio giungono per rendere omaggio e ricevere i tradizionali panini benedetti.

Le chiese di Roccalumera raccontano secoli di devozione popolare: dalla chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Sciglio, con il suo portale settecentesco in pietra rosacea, alla suggestiva chiesetta del Santissimo Crocifisso nel quartiere Baglio, un tempo cappella privata dello scienziato Stanislao Cannizzaro. Ogni tempio custodisce opere d’arte e tradizioni che affondano le radici nel passato remoto della comunità.

La città del folklore

Roccalumera è altresì conosciuta per essere una delle città del folklore della Sicilia, titolo conferito nel 2023 dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Le associazioni folkloristiche locali mantengono vive le antiche tradizioni attraverso spettacoli che incantano visitatori da tutto il mondo durante il Festival Internazionale del Folklore.

Passeggiando lungo il corso principale, l’antica trazzera che collegava Messina a Catania, sarà possibile ammirare le eleganti residenze nobiliari edificate dalle famiglie aristocratiche nell’Ottocento: i Mastroeni, gli Scuderi, gli Argiroffi e altre casate che scelsero Roccalumera per costruire le loro sontuose dimore. I resti dell’antica filanda testimoniano il passato di centro agricolo e manifatturiero, quando la lavorazione della seta e degli agrumi rappresentava il fulcro dell’economia locale.

Insomma, per questi e altri motivi, visitare Roccalumera significa oggi immergersi in un’atmosfera autentica dove il sacro e il profano si fondono ogni giorno. I vicoli dei borghi antichi condurranno i turisti su scorci pittoreschi, il profumo degli agrumi e la brezza marina accompagneranno nelle passeggiate lungo la costa, la genuina ospitalità siciliana farà sentire chiunque come se fosse a casa propria.