Ripescaggi Serie C, le ultime: gli annunci di Pro Patria e Ascoli. E la Lucchese fallisce: gli scenari

Le ultime sui ripescaggi dopo le situazioni in casa Lucchese, Foggia e Ascoli. Intanto la Pro Patria esce allo scoperto

In attesa che la Serie A si concluda (in questo weekend), e con i playoff di Serie B e C ormai nel vivo (ne sono rimaste solo quattro), in seconda e terza serie del calcio italiano continua a tenere banco il solito caos extra campo di cui avremmo fatto volentieri a meno, per l’ennesimo anno. In cadetteria c’è la bomba sul Brescia e le conseguenze a cascata, a colpi di proteste, comunicati, teorie del complotto, ricorsi, denunce per truffa. In C, invece, le solite situazioni relative a società in difficoltà economica. In tutto ciò si inserisce, per forza di cose, il tema dei ripescaggi.

Qualora uno o più club aventi diritto a disputare il prossimo campionato di Serie C non dovessero iscrivere, o non dovessero risultare in regola, entrerebbe in gioco la graduatoria stilata da regolamento federale. Ne abbiamo parlato in questo approfondito articolo, ma la riportiamo ugualmente qui di seguito per chiarire ancora di più come funziona, allontanando i dubbi e la confusione che aleggiano ancora in tanti tifosi. Le graduatorie funzionano così:

  1. Una squadra Under 23
  2. Una squadra di Serie D (la prima della graduatoria tra le vincenti dei playoff)
  3. Una squadra di Serie C (la prima della graduatoria tra le perdenti dei playout)
  4. Una squadra Under 23
  5. Una squadra di Serie D (la seconda della graduatoria tra le vincenti dei playoff)
  6. Una squadra di Serie C (la seconda della graduatoria tra le perdenti dei playout)

E così via in questo ordine. Ad oggi, queste sono le squadre rientranti nella tabella della graduatoria sopra illustrata:

  1. Inter U23
  2. Ravenna*
  3. Pro Patria
  4. Milan U23
  5. Reggina
  6. Sestri Levante

* Il Ravenna per essere in questa posizione deve non perdere la partita con il Tau Altopascio che giocherà in casa domenica prossima: con una vittoria o un pareggio è confermata la seconda posizione in graduatoria dietro l’Inter U23.

Domenica si scioglierà il dubbio sul Ravenna, dunque, unica ancora incerta. Le basterà vincere o anche pareggiare al termine dei supplementari (non ci saranno rigori) per vincere i playoff e piazzarsi seconda in graduatoria generale e prima in quella della D. In campionato, tra le due squadre, due pareggi: 0-0 a Ravenna e 1-1 in Toscana, con i locali che hanno raggiunto gli ospiti nel finale.

Già scritto anche del Milan Under 23, sempre nello stesso articolo: è retrocesso in Serie D e un comunicato della Figc (il 281) gli consentirebbe di partecipare alla C come nuova iscritta, ma subito dopo l’Inter e dopo tre squadre della graduatoria generale.

L’annuncio della Pro Patria

Al terzo posto generale, invece, ci sarebbe la Pro Patria, prima in graduatoria delle retrocesse dalla C e perdenti ai playout. Con una nota ufficiale, il club è uscito allo scoperto: “Il CdA della società Aurora Pro Patria 1919, riunitosi nella giornata odierna, ha deliberato di proseguire il progetto e, in caso di vacanza degli organici del campionato di Serie C 2025/26, di candidarsi per l’eventuale riammissione o ripescaggio. Qualora ciò avvenga si lavorerà per allestire una squadra competitiva; se sarà Serie D fermo è il proposito di riportare il professionismo nella città di Busto Arsizio. Nella filosofia che ha contraddistinto la Società non si vogliono creare false aspettative e nemmeno generare artificiose illusioni nel massimo rispetto dei tifosi”. 

La data chiave, si sa, è quella del 6 giugno, scadenza utile per presentare le domande d’iscrizione. Lì si scoprirà chi ci sarà e gli organi di controllo dovranno poi controllare la documentazione di tutte le iscritte, segnalando eventuali irregolarità e ritardi. Occhi puntati su alcuni club in difficoltà. Il Brescia non rischia niente, anche in caso di C. L’irregolarità segnalata, se confermata, non ha alcun legame con un futuro nebuloso del club a livello economico. Congelata, invece, la posizione della Samp, retrocessa sul campo ma eventualmente in corsa per la salvezza nel playout contro la Salernitana, in caso di Brescia in C.

Lucchese: dichiarato il fallimento, ma si sapeva. E ora…

In Serie C, la situazione più complicata è quella della Lucchese. L’ultim’ora è l’ufficialità della dichiarazione di fallimento, un passaggio per certi versi scontato. Dopo la richiesta di liquidazione giudiziale presentata dal sindaco di Lucca e dai calciatori, ieri si è tenuta l’udienza prefallimentare, che ha portato oggi a dichiarare il fallimento. E’ stato nominato il curatore e ora si attendono i tempi per l’eventuale asta. L’ipotesi asta entrerebbe in gioco qualora ci sia almeno una società interessata a subentrare all’attuale entro il 6 giugno. Vinta l’asta, la nuova proprietà dovrebbe provvedere al pagamento dei debiti (tra cui quelli con l’Erario, di un paio di milioni) e all’iscrizione in Serie C entro il 6 giugno appunto. A tal proposito la “pressione” è tutta su “Affida srl”, attuale sponsor che potrebbe acquisire la maggioranza del club. L’attuale azienda ha ricevuto investimenti da Cloud Care, società controllata da Investcorp, un fondo del Bahrain, e aveva assicurato un impegno in caso di permanenza in Serie C. Si attendono sviluppi.

Foggia: è tutto nelle mani di Canonico

In casa Foggia la situazione è meno grave di quella sopracitata. Non ci sono problemi economici, ma il disimpegno della proprietà in seguito a minacce ricevute, le stesse che hanno portato poi il club a finire sotto amministrazione giudiziaria, per la prima volta per un club di calcio. Il presidente Canonico ora deve interfacciarsi con un amministratore e in qualsiasi momento potrebbe intervenire per riprendere in mano la situazione, anche soltanto per iscrivere la squadra al prossimo campionato e poi vendere. Non c’è alcuna corsa contro il tempo o mancata disponibilità, ma solo una reale volontà di intervenire dopo le tensioni recenti. Anche qui si attendono sviluppi.

Il presidente dell’Ascoli: “vendo a un euro e mi accollo i debiti”

Sempre restando in Serie C, da segnalare le ultime sull’Ascoli. Così il patron Pulcinelli ha parlato a una tv locale: svendo l’Ascoli a 1 euro e mi accollo anche i debiti. Stiamo gestendo due-tre acquirenti, italiani e fondi stranieri, vedremo quale sarà il migliore per l’Ascoli. Speriamo che chi arriva si possa occupare delle ultime scadenze e dell’iscrizione al campionato che costerà circa un milione di euro più la fideiussione che e di 700 Mila euro. Io punto a vendere entro maggio, il prima possibile. Al 99,99% non sarò io ad occuparmi della scelta dell’allenatore e del Ds, anche perché non ho nessuna idea. Un paio di interlocutori si stanno sbilanciando: verificheremo se hanno la capacità patrimoniale. Le trattative le sto seguendo personalmente io. Non mi occuperò della costruzione della squadra per il prossimo campionato, voglio vendere a costo di pagare io tutti i debiti. Onorerò però le scadenze che ho assunto”.

“Non sto vendendo l’Ascoli ma la sto svendendo, pagherò parte dei debiti, quando ho preso io la società nel luglio 2018 ho pagato 12 milioni di debiti, oggi nella sostanza sono di meno. Venderò ad un euro: sono veramente stanco e disposto a pagare qualche milione di debiti pur di cedere la squadra. Ho sempre pagato tutto a tutti”.

Seconde squadre in Serie C e D: pronto il Consiglio Federale

Intanto in una nota la Figc comunica questo: “È stata convocata per le ore 11 di lunedì 26 maggio la riunione del Consiglio Federale. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 30 aprile e alle comunicazioni del presidente, i seguenti punti: informativa del segretario generale; partecipazione di seconde squadre di società di Serie A al campionato di Serie C 2025/2026: provvedimenti conseguenti; partecipazione di seconde squadre di società di Serie A al campionato di Serie D 2025/2026: provvedimenti conseguenti; modifiche regolamentari; nomine di competenze; relazioni annuali 2024 Internal Audit e OdV; varie ed eventuali”.