Il vicesindaco Salvatore Mondello commenta con amarezza la necessità di intervenire ancora una volta su una vicenda che, carte alla mano, non avrebbe mai dovuto generare polemiche: “È svilente dover chiarire l’ovvio, ma evidentemente oggi basta alzare polveroni su qualsiasi cosa per provare a screditare l’azione amministrativa. A tal proposito mi limito a dire che le notizie diffuse anche da alcuni pseudo personaggi politici non possono che essere catalogate come fakenews!”.
Con nota prot. n. 0908734 del 27 maggio 2025, il Soprintendente arch. Antonino Spanò Greco oggi precisa:
“Relativamente all’area interessata dai lavori “Pista ciclabile Cairoli – Stazione FS – Passeggiata a Mare”, si rappresenta che l’Ing. Antonio Rizzo progettista e Direttore dei Lavori, coadiuvato dagli Archh. Giovanni Rizzo ed Adolfo Crisafulli, con istanza del 30/11/2023 ha trasmesso a questa Soprintendenza la richiesta di autorizzazione Paesaggistica. L’area della Passeggiata a Mare è stata nel recente passato (anni 80/90) oggetto di interventi che hanno comportato la totale sostituzione della pavimentazione originaria in marmette di cemento e rifasci in marmo, alterando la sistemazione dell’area posta di fronte al palazzo della Prefettura, voluta nel 1934 dal Prefetto della provincia M. Adinolfi, che volle sistemare adeguatamente l’area posta di fronte al proprio palazzo. Dalle ricerche storiche non risulta chi sia stato l’artefice della Passeggiata a Mare”.
“Questa Soprintendenza attesta esclusivamente la competenza paesaggistica nella suddetta area poiché non si evince una competenza architettonica, propria degli edifici monumentali, tanto meno una competenza storico artistica in quanto l’area ha subito sostanziali trasformazioni dello stato originario. Non era quindi necessario acquisire il parere ai sensi dell’art. 21 del D, Lgs.42/2004 e ss.mm.ii. Si rappresenta quindi la corretta istruttoria dell’atto amministrativo del progetto che riguarda l’adeguamento della viabilità urbana mediante la realizzazione di percorsi ciclabili nel centro cittadino”.
“Tale intervento si rende necessario come alternativa ecosostenibile negli spostamenti all’interno della città nel rispetto del territorio, e la realizzazione di dette rampe in sostituzione dei gradini è utile anche ai portatori di disabilità su carrozzina ed alle famiglie con bambini in passeggino. Nel corso dell’istruttoria si evidenzia che la Soprintendenza ha attenzionato l’intervento sulle rampe della Passeggiata a Mare, tanto che in data 07/12/2023 è stata assunta un’integrazione al progetto da parte del progettista, che contemplava il mantenimento dei terminali delle rampe, a testimonianza della conformazione planimetrica preesistente”.
“In relazione alle problematiche relative all’assorbimento delle acque meteoriche questa Soprintendenza, pur non avendo competenza specifica sull’argomento, rappresenta che i materiali di finitura (marmo grigio di Sicilia finemente bocciardato) che si intendono utilizzare in sostituzione di quelli originari possiedono le stesse caratteristiche fisiche dli quelli preesistenti, con simile coefficiente di permeabilità; Agli atti non risulta che l’area oggetto dei lavori subirà trasformazione o modifica del sistema di deflusso delle acque meteoriche. In data 12/12/2023 con prot. 20230202173 la Soprintendenza ha quindi autorizzato il progetto per quanto di competenza (autorizzazione paesaggistica) ai sensi dell’art. 146 del codice dei beni culturali e del paesaggio D. Lgs 42/2004e ss.mm.ii., che prevedeva quindi solo il mantenimento della testimonianza originaria della rampa conservando le lunette perimetrali, l’elemento in pietra che delimitava le singole alzate posto perimetralmente, ed il successivo rivestimento con marmo di nuova fornitura ed analoga natura (grigio di Sicilia) della rampa”.
“Questo è quanto chiarito anche dalla Soprintendenza ai Beni culturali. È bene ribadirlo chiaramente: non stiamo parlando di reperti storici – prosegue Mondello – ma di semplici lastre di marmo grigio di Sicilia, risalenti agli anni ’80 -’90. Chi oggi, preso dalla smania di attaccare ad ogni costo l’Amministrazione, arriva perfino a diffondere fake news, farebbe bene a tacere soprattutto considerando che tra i critici odierni c’è anche chi, nel 2022, era presente e ha votato favorevolmente in Giunta il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativo al tracciato Cairoli–Stazione FS–Passeggiata a Mare”. Si chiarisce inoltre che l’area sotto i riflettori in questi giorni, agitata da chi non ha di meglio da fare che inventare falsi scandali, è semplicemente un deposito comunale. I pezzi di marmo risalenti agli anni ’90, come certificato dalla Soprintendenza, sono stati lì accantonati e, laddove possibile, saranno riutilizzati, anche se non si distinguono certo per pregio né per particolare valore storico”.


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