Seduti su una sedia al centro di una stanza, uno di fronte all’altro. L’immagine che, a margine dei funerali di Papa Francesco in Vaticano, ha ritratto Donald Trump e Volodymy Zelensky, intenti a conversare, ha fatto il giro del mondo. Un colloquio proficuo, qualcuno afferma ‘per mediazione divina’, che sembra aver permesso di raffreddare i rapporti tesi fra i due. Qualche giorno dopo è arrivata anche la firma sull’accordo riguardante le terre rare.
Nelle ultime ore Zelensky ha rivelato una parte del contenuto del suddetto colloquio, indicato come “il miglior incontro che i due abbiano mai avuto“. I due presidenti hanno discusso di sistemi di difesa aerea e sanzioni contro la Russia.
Per quanto riguarda l’aspetto sicurezza dell’accordo sui minerali, Zelensky ha sottolineato l’importanza di difese aeree più efficaci, che sono rimaste una delle principali richieste di Kiev ai suoi alleati durante i tre anni di invasione: “quindi siamo pronti a far sì che i sistemi di difesa aerea costituiscano un contributo (al fondo). Gli ho parlato del numero (di sistemi di cui abbiamo bisogno) e mi ha risposto che ci lavoreranno, che queste cose non sono gratuite“.
