Non va giù a Cateno De Luca una battuta di Mario Bolognari, ex sindaco di Taormina, “Da Sting a Jo Squillo. Un bel salto in basso“. Il riferimento è alla serata con l’artista Squillo del 1° Maggio. Va giù duro il leader di “Ti amo Sicilia”: “oggi ho deciso di rispondere all’ulteriore provocazione dell’ex sindaco di Taormina professor Mario Bolognari (nella foto con Sting) protagonista delle nefaste dinamiche politiche Taorminesi degli ultimi trent’anni. Il dissesto finanziario e lo sfascio di Taormina che ho ereditato in gran parte è stato causato dalla sua deleteria visione politica e della sua inesistente capacità amministrativa”, rimarca De Luca.
“Malefatte e illeciti contabili dell’amministrazione Bolognari”
“Da Sindaco di Taormina esprimo la mia solidarietà a Jo Squillo per essere stata tirata in ballo da Mario Bolognari con allusioni offensive degne di quei codardi che soffrono di qualche turbe frustativa. Ricordo a me stesso che Mario Bolognari si è financo dimesso da consigliere comunale per evitare il confronto in consiglio comunale sulla mia relazione di inizio mandato che ha messo in luce le malefatte e gli illeciti contabili dell’amministrazione Bolognari“, evidenzia De Luca. “Chi scappa dal confronto e tradisce la propria comunità dimettendosi dal consiglio comunale non ha diritto di cittadinanza tra gli uomini e le donne di buona volontà. PS: Mario tu con Sting che ci azzecchi? Mica lo hai portato tu a Taormina per il concerto? Si è trattato di un normale business di un impresario come tanti altri che scelgono Taormina a prescindere dai suoi Sindaci”, conclude De Luca.

