Una partita splendida, di altissimo livello, come ci si aspetta da una semifinale di Champions League. Due squadre diverse, ognuna con il proprio credo, nessuna che si snatura per adattarsi all’altra: il Barcellona fa il Barcellona, tiene la palla, crea con qualità, difende altissima, si prende dei rischi; l’Inter fa l’Inter, difende con coraggio e attenzione, riparte in maniera letale, colpisce con cinismo. Viene fuori un 3-3 pirotecnico con gol pazzeschi, giocate di qualità e una partita godibile per 90 minuti.
Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e i due ko in campionato, ci si aspettava una reazione decisa dall’Inter, chiamata a dare una risposta su un banco di prova complicatissimo, in casa della squadra in vetta alla Liga e principale candidata alla vittoria della Champions League.
Simone Inzaghi prepara un’ottima partita nonostante perda per strada Lautaro per infortunio e debba rinunciare a Pavard. I Campioni d’Italia sfruttano gli spazi in ripartenza, ribaltano velocemente l’azione in verticale e fanno malissimo sulle corsie esterne, soprattutto a destra. A sinistra Yamal fa il diavolo a quattro dimostrandosi un talento generazionale già a 17 anni.
L’Inter va 3 volte in vantaggio ma per 3 volte viene rimontata, anche con un po’ di sfortuna (soprattutto sul terzo gol avversario) e si vede annullare il poker per una punta di scarpino in fuorigioco. La sensazione è che giocando così a San Siro, con la spinta del proprio pubblico, i nerazzurri siano decisamente favoriti.
Barcellona-Inter 3-3: il racconto della gara
Primo tempo vibrante, a dir poco. Neanche il tempo di partire che l’Inter passa in vantaggio: palla dentro dalla destra, Thuram corregge di tacco e batte Szczesny per lo 0-1 a pochi secondi dall’inizio della gara. Un super gol al quale ne fa seguito un altro al 21′: sponda di Acerbi, sforbiciata di Dumfries e l’Inter si ritrova avanti 0-2. Una mazzata per il Barcellona? Neanche per sogno. I catalani continuano a giocare e si appoggiano al fenomeno Yamal che con un tiro a giro bacia il palo e firma l’1-2 che rimette i blaugrana in partita. Al 38′ arriva il 2-2: Pedri serve in area Raphinha che mette in mezzo di testa per l’accorrente Ferran Torres per la rete del pareggio con la quale si chiude il primo tempo.
Nella ripresa il Barcellona prova a continuare sulla falsariga del finale dei primi 45 minuti di gioco, ma a passare nuovamente in vantaggio è l’Inter: sugli sviluppi di un corner Dumfries, con la complicità di Dani Olmo, stacca di testa e segna il 2-3. Neanche il tempo di festeggiare che Raphinha fa partire un bolide dal limite dell’area, colpisce la traversa e la schiena di Sommer per uno spettacolare e fortunato 3-3.
A un quarto d’ora dal termine l’Inter torna avanti: Dumfries mette un gran cross rasoterra sul secondo palo, Mkhitaryan batte Szczesny ma il Var annulla per fuorigioco: la punta dello scarpino appena. All’86’ un tiro cross di Yamal colpisce la traversa. È l’ultimo brivido di una partita emozionante che si chiude sul 3-3.
