“Russia pronta a un accordo sull’Ucraina”. E il sindaco di Kiev “stupisce” sulla Crimea: “cedere i territori…”

Le ultime in merito alle dichiarazioni e alle trattative per gli accordi in Ucraina: le parole di Lavrov, di Trump e del sindaco di Kiev

“Mosca è pronta a raggiungere un accordo per risolvere il conflitto ucraino, ma ci sono ancora dettagli da concordare”. E’ quanto ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov intervistato da CBS. “Donald Trump ha ragione ad affermare che Stati Uniti e Russia si stanno muovendo nella giusta direzione per quanto riguarda la risoluzione del conflitto ucraino”. Per Lavrov “il presidente degli Stati Uniti crede, e ritengo a ragione, che ci stiamo muovendo nella giusta direzione. Le forze armate russe – ha detto ancora Lavrov – stanno conducendo attacchi in Ucraina solo contro obiettivi militari o siti utilizzati dall’esercito ucraino. Il presidente russo Vladimir Putin lo ha già ribadito in più occasioni”.

Intanto il presidente russo Vladimir Putin è a colloquio a Mosca con l’inviato americano Steve Witkoff. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.La Crimea resterà con la Russia. E Zelensky lo capisce, e tutti capiscono che è con loro da molto tempo. È con loro da molto prima che arrivasse Trump… È una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere. Io la chiamo la guerra che non sarebbe mai dovuta accadere”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un’intervista a Time.

La Crimea è andata ai russidice Trump nell’intervista – È stata consegnata a loro da Barack Hussein Obama, non da me. Detto questo, riusciranno a riprenderla? Lì ci sono sempre stati i russi. Ci sono stati i loro sottomarini molto prima del periodo di cui stiamo parlando, per molti anni. La popolazione parla in gran parte russo in Crimea. Ma è stata data via da Obama. Non è stata data via da Trump. Mi sarebbe stata tolta come è stata tolta a Obama? No, non sarebbe successo. Se fossi stato presidente, la Crimea non sarebbe stata presa”.

Vitali Klitschko si smarca da Zelensky

“Cedere territori” dell’Ucraina alla Russia come prezzo da pagare – magari “temporaneamente” – per avere “la pace”. Il popolare sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ex campione del mondo di pugilato, si smarca dal presidente Volodymyr Zelensky e apre uno spiraglio a questo sbocco – già messo nero su bianco dagli Usa nei negoziati con Mosca – in un’intervista alla Bbc. “Cedere territori – ammette Klitschko – è uno degli scenari possibili. Non è giusto, ma in cambio della pace, di una pace temporanea, può essere una soluzione, anche temporanea”. Per quanto il popolo ucraino, in fondo al sua animo, “non accetterà mai l’occupazione”.