Riace, attivista trovata morta in casa: mistero sulle cause

La comunità ricorda con commozione Adele, mediatrice culturale e autrice di un saggio sull’accoglienza a Riace: “terremo vivo il tuo sorriso e il tuo impegno per gli ultimi”

“Ieri la comunità di Riace è stata raggiunta da una terribile notizia: Adele, giovane attivista e antropologa, è stata ritrovata senza vita nella sua abitazione di Benevento, dove viveva e lavorava come mediatrice culturale. Adele venne la prima volta a Riace alcuni anni fa per svolgere una ricerca per la propria tesi di laurea sul “laboratorio” Riace (termine che, come me, preferiva a quello di “modello”), stringendo un rapporto di sincero affetto e amicizia con i riacesi e con i cittadini stranieri qui residenti”. E’ questo il post pubblicato su facebook dall’eurodeputato ed ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano.

“L’ultima volta che venne da noi fu due anni fa; in quell’occasione presentò insieme a un’altra coautrice un libro collettaneo sull’esperienza d’accoglienza del nostro borgo, in cui spiccava, per brillantezza, precisione e metodo, proprio il suo saggio. Adele era una ragazza splendida, colma di vita, generosa e dolcissima, con in corpo un’immensa sensibilità che, come è noto, può a volte rivolgersi contro se stessi. Voglio esprimere, a nome mio e di tutta la comunità riacese, il più profondo dolore per questa precoce scomparsa, e la nostra sentita vicinanza alla sua famiglia e ai suoi amici cari”.

“Terremo vivo, come possiamo, il tuo sorriso, i tuoi occhi neri luminosi, la tua formidabile dolcezza, il tuo impegno tenace a favore degli ultimi e degli indifesi. Che il tuo ultimo viaggio ti sia lieto”.