Un inno alla cultura popolare calabrese ha animato il III Raduno di Organetto e Tamburello, un evento che celebra la tradizione musicale e l’arte radicata nella terra del Sud. La serata, ospitata in un’atmosfera conviviale e calorosa, ha visto la partecipazione di musicisti e appassionati, uniti dall’amore per strumenti che raccontano storie e identità. “Se stasera siamo qui – ha esordito l’organizzatore nel discorso d’apertura – è grazie all’impegno e alla passione dei suonatori che mantengono viva la storia della nostra cultura folcloristica calabrese”. Un lungo applauso ha salutato i protagonisti della serata: Giorgio De Stefano, Vincenzo Barbaro, Giovanni Minniti, i fratelli Pietro e Roberto Rondelli, Giovanni Barcella, Andrea Talladira e Nino Alampi.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al maestro Vincenzo Barbaro, che attraverso la sua scuola di organetto continua a trasmettere il valore di quest’arte alle nuove generazioni. Il raduno si è svolto a Reggio Calabria, presso “I Cavalieri di San Giorgio”, definito “un luogo accogliente e ricco di storia, dove la musica, la cultura e il buon cibo si fondono in un’atmosfera unica”. Dopo i saluti, via alla musica: una dopo l’altra, le coppie di suonatori hanno animato la serata tra ritmi coinvolgenti e applausi entusiasti. Un appuntamento che si conferma, anno dopo anno, punto di riferimento per chi ama il suono autentico delle radici.

