Una situazione al limite della sicurezza e del buon senso si sta consumando da settimane lungo la strada che collega il ponte Cialantoni alla frazione di Limbone a Reggio Calabria. Una frana, segnalata già lo scorso 31 marzo tramite PEC e telefonate ai vigili urbani, continua a ostruire parte della carreggiata, circa un metro su due totali, proprio in un tratto particolarmente pericoloso: una curva a ridosso di un burrone.
La denuncia arriva dai residenti, esasperati dall’inerzia delle istituzioni competenti. “Da giorni percorriamo una strada stretta appena due metri, occupata per metà dalla frana. È un pericolo costante: basta una distrazione e si può finire giù nel dirupo. Stiamo solo aspettando che ci scappi il morto prima di vedere qualche intervento concreto”, affermano.
Dopo la prima segnalazione, avvenuta il 31 marzo, sul posto sono intervenuti soltanto gli operai della società Castore, che hanno posizionato una rete di protezione… ma non sulla frana più recente. Quel primo intervento, infatti, risale al cedimento avvenuto lo scorso 19 gennaio, quando furono addirittura necessari i Vigili del Fuoco per permettere ai residenti di rientrare nelle loro abitazioni in piena notte.
“Da allora, proseguono i cittadini, nulla è cambiato. La frana di marzo è stata ignorata, con la scusa che intervenendo si sarebbe bloccato completamente il passaggio. Intanto noi rischiamo la vita ogni giorno”.
A preoccupare è anche l’assoluto stato di degrado in cui versa l’intera strada di Limbone, che oltre ad essere un’arteria secondaria ma fondamentale per i residenti, rappresenta l’unico accesso alla zona. Buche, mancanza di segnaletica, carreggiata ristretta e nessun sistema di protezione sul lato del burrone rendono ogni passaggio un azzardo.
L’appello lanciato dai residenti attraverso StrettoWeb è chiaro: “ci auguriamo che qualcuno, per la propria competenza, si attivi al più presto. Non è ammissibile che i cittadini vengano abbandonati in condizioni del genere”.
