Reggio Calabria, arriva in Aeroporto e prende il taxi: “30 euro per 4km, senza fattura né tassametro. O accetta o la lascio a terra”. La denuncia

La denuncia di una cittadina di Reggio Calabria, il soprano Marily Santoro, alle prese con un taxi dopo essere arrivata all'Aeroporto

Una cittadina di Reggio Calabria, il soprano Marily Santoro, si è affidata ai social per raccontare la sua esperienza all’arrivo all’Aeroporto “Tito Minniti”. Dovendo usufruire del servizio taxi per tornare a casa, la donna si è trovata di fronte a una situazione particolare, che ha voluto raccontare dopo aver denunciato tutto alle Forze dell’Ordine. “Il rientro in Terra Natia è stato abbastanza brusco, ma nonostante il fatto accaduto ho comunque incontrato Persone meravigliose sul mio cammino. Ringrazio perciò la Polizia dell’Aeroporto Di Reggio Calabria e la Guardia di Finanza dell’Aeroporto per l’esempio di lealtà ed empatia avuta nella triste vicenda che cercherò di sintetizzare in poche righe”, ha esordito nel suo post, passando al racconto.

“Atterrata in tarda serata presso il nostro Aeroporto mi avvicino alla postazione dei Taxi per usufruire del servizio. Vengo avvicinata perciò dal gruppo di Tassisti o presunti tali e successivamente indirizzata ad un Tassista che mi chiede 30 euro per essere accompagnata dall’Aeroporto al quartiere dove abito San Giorgio extra che dista solo 4 km. Perplessa chiedo il tariffario o se fosse possibile effettuare la corsa con Tassametro. Mi viene detto che il Tassametro non viene utilizzato. Chiedo una Fattura, mi viene detto che le fatture “Qui non si fanno”. Vengo poi, in maniera arrogante e mafiosa, minacciata insieme a mia madre, di essere lasciata a terra se non avessi accettato tale tariffa”.

“Rispondo prontamente che avrei chiamato la Polizia, vengo ulteriormente sbeffeggiata e invitata a salire su un Taxi dove c’era il tassametro ma con l’obbligo di procedere io e la Signora Anziana, mia madre per l’appunto, che mi accompagnava a deporre le valige nel cofano. All’ennesimo tentativo di truffa oltre che di palese presa in giro decido deliberatamente di denunciare l’accaduto alle Unità competenti”.

“Indignazione e rabbia”

“Sorge spontanea perciò una riflessione a riguardo – si chiede Santoro – Sfruttare e truffare il Turista o l’autoctono per presunzione di dire “Si è sempre fatto così” in una Città che ha preteso fino a 15 giorni fa di vincere il Bando come “Capitale della Cultura” è semplicemente inaccettabile. Amo la mia città, con tutto il cuore e con tutta l’anima, mi batto in primis e non ho mai nascosto le mie origini, chi mi segue sa che nei contesti in cui mi è stato concesso di potermi esibire Reggio Calabria ha avuto e avrà sempre un posto d’onore. È proprio questo legame profondo che smuove indignazione e rabbia davanti a questo modus operandi che ha purtroppo portato tanti ragazzi come me a vivere da esiliati in terre che non sono nostre, che però hanno accolto la genuinità e la generosità del nostro essere e che ad oggi godono dei frutti del nostro lavoro e del nostro scegliere di “Saper Vivere”.

Correttezza e professionalità delle Forze dell’Ordine

“Voglio però anche raccontare il lato bello di questa storia – continua la cittadina – ovvero la correttezza e professionalità delle Forze dell’Ordine che mi son venute in soccorso accogliendo e riconoscendo la mia indignazione e trasformandola in un atto di Denuncia che sento di condividere e dedicare alla mia amata e profondamente combattuta Città. Voler cambiare significa rinnegare pubblicamente atteggiamenti e modi di agire distruttivi nei confronti della nostra bella terra. Io stasera ho scelto di metterci la faccia con i costi che ne conseguono. Reggio Calabria tu sei e rimarrai sempre la mia città, la mia casa il mio cuore e daró sempre tutta me stessa per poter dire un giorno, si Reggio è Cambiata, ce l’abbiamo fatta”.

“Grazie ai coraggiosi che leggeranno fino alla fine questo Post ma soprattutto grazie ancora agli Angeli Custodi delle Forze dell’Ordine incontrati stasera presso l’aeroporto a cui rinnovo i miei sentimenti di stima e gratitudine. Ringrazio anticipatamente chi vorrà condividere questo scritto, perché possa davvero essere riflessione sincera e input per un grosso esame di coscienza che porti frutti ben sperati e sognati. Buonanotte Reggio e ti prego, non mollare!”.