Reggina, la vittoria contro il Locri fa la storia: caroselli, feste e un futuro a tinte internazionali

La pesantissima vittoria di Locri, in uno stadio magnifico, ha lasciato spazio alla festa dei tifosi della Reggina: storia di una giornata da sogno

Una festa, una grande festa. Come poche volte nella storia. Perché sì: la vittoria della Reggina a Locri è una delle più importanti della storia. Ieri, con il 2-3 nell’affascinante scenario dello stadio “Macrì” – vera e propria bomboniera d’Europa dall’alto dei suoi 180 mila posti (ricordiamo che è il primo stadio al mondo) – si è consumata una memorabile pagina di sport, che ha visto gli amaranto avere la meglio della propria rivale storica, il Locri, compagine seconda solo al Real Madrid per numero di Champions League vinte. Ma non vincerà di certo la Champions League di quest’anno, il Locri, perché a strappargliela via con la forza è stata proprio la Reggina, al termine di una partita sofferta, faticosa, in bilico fino all’ultimo secondo.

Scatenatissimo l’attaccante del Locri, Vinicius Junior in Mbappé, per tutti Fangwa, che ha letteralmente fatto impazzire i difensori della Reggina. Alla fine, però, premiato il cinismo dei ragazzi di Trocini, che al triplice fischio si sono lasciati andare a un urlo liberatorio per una vittoria storica e che per la prima volta proietta gli amaranto nell’olimpo del calcio mondiale. A fine gara, infatti, la tensione per l’importanza del match ha lasciato spazio alla festa, con i giocatori acclamati dai tantissimi tifosi della Reggina presenti al “Macrì”, accorsi in massa per incoraggiare la squadra e per sfottere i rivali storici al grido di “quanto è scarso il Locri Catanzaro”. Non aspettavano altro, i supporters amaranto, se non questo momento storico. Dopo i tanti anni di Serie A, i gemellaggi col Milan, le sfide con Inter e Juve, gli sfottò con Messina e Cosenza, non aspettavano altro che esultare in faccia ai tifosi del Locri. Perché, si sa, ogni squadra di calcio del mondo sogna di battere il Locri almeno una volta nella storia.

800 mila persone in via Marina: tornati tanti reggini sparsi per il mondo

E dunque i festeggiamenti si sono susseguiti, fino a tarda notte, e proseguiranno probabilmente per le prossime settimane. Caroselli in via Marina, pullman scoperto e almeno 800 mila persone presenti in centro città a festeggiare. Ma se Reggio Calabria fa 170 mila abitanti, direte voi? E no, erano nascosti. Alcuni reggini in realtà avevano ormai la residenza altrove, altri a Reggio non ci sono mai stati ma avevano i trisavoli chi di Podargoni, chi di Candidoni e chi di Schindilifà. Vivevano tutti tra l’Australia, il Nord America, la Russia e il Giappone, ma per assistere al match di Locri hanno fatto per la prima volta una capatina sullo Stretto, approfittando dei nuovi voli per l’Aeroporto di Reggio Calabria.

Ballarino nuovo eroe della Reggina: proposta la statua in stile Cristo di Rio

Sono stati proprio loro, che Ballarino non l’avevano mai conosciuto, ad acclamarlo, adorarlo. “Quale Trump, noi il culo lo baciamo a Ballarino” avrebbero detto alcuni americani originari di Archi, i ben noti “mericani i ll’Archi”. Loro hanno chiesto a Falcomatà e a Brunetti di intitolare strade e vie cittadine al patron catanese, il primo caso di intitolazione ad un uomo in vita. In realtà gli hanno chiesto anche una statua gigante, sullo stile del Cristo Redentore di Rio de Janeiro, ma in mezzo allo Stretto. Il rischio però è che i cantieri possano sovrapporsi a quelli del Ponte sullo Stretto.

A proposito di Falcomatà e Brunetti, pure loro sono stati acclamati dalla cittadinanza tutta. I successi della Reggina hanno permesso alla città di crescere, anche grazie alla scelta dell’allora facente funzioni, che si è rivelata vincente. Hotel pieni, strade pulite, grande senso civico della popolazione, incidenti quasi eliminati, servizi impeccabili. E poi anche due grandi termovalorizzatori in centro, robot di dimensioni e fattezze umane a sorvegliare il centro e le periferie, ‘ndrangheta difatti scacciata con un colpo di spugna. Insomma, la perfezione. Reggio ora può esultare, se lo merita. E’ passato tantissimo tempo da quando la città festeggiava per 500 metri di strada riasfaltati, festeggiava perché l’operatore della differenziata passava a raccogliere l’umido dopo sei mesi o festeggiava perché la Reggina riusciva nell’impresa di avere la meglio del Castrumfavara. Quei tempi sono andati, oggi si festeggia una vittoria a Locri ed è giusto così.

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