Il governo ungherese ha deciso di ritirarsi dalla Corte penale internazionale. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa statale Mti il capo dello staff del primo ministro Viktor Orbán, Gergely Gulyas, che su Facebook ha scritto inoltre che “il governo avvierà la procedura di ritiro oggi, in conformità con il quadro giuridico costituzionale e internazionale”. Il governo di Orbán ha annunciato la decisione poco dopo l’arrivo in Ungheria per una visita di Stato del premier israeliano Benjamin Netanyahu, sottoposto ad un mandato di arresto della Cpi.
Netanyahu è atterrato questa notte intorno alle 02:30 a Budapest ed è stato accolto sulla pista dell’aeroporto dal ministro della Difesa Kristof Szalay-Bobrovniczky, il primo ministro ha iniziato così una visita di quattro giorni in Ungheria. L’ultima visita di Netanyahu in Ungheria per incontrare Orban risale al 2017, la prima in quasi 30 anni. L’anno successivo il leader israeliano accolse Orban a Gerusalemme come un “vero amico di Israele“.
“L’Ungheria si ritira dalla Corte Penale Internazionale dell’Aia a seguito dei mandati di arresto contro Netanyahu”
Orbán, in conferenza stampa con Netanyahu, ha evidenziato: “oggi sono il Primo Ministro che ha firmato la nostra uscita dalla Corte, perché l’Ungheria ha deciso di abbandonare la Corte dell’Aia. Questo tribunale è diventato politico e le decisioni prese nei confronti di Israele lo hanno chiaramente dimostrato. La tua visita è per me personalmente importante. Israele è la chiave per la stabilità in Medio Oriente. L’Ungheria si ritira dalla Corte Penale Internazionale dell’Aia a seguito dei mandati di arresto contro Netanyahu. Sono stato il Primo Ministro che ha firmato l’adesione dell’Ungheria alla CPI nel 2000 e sono stato il primo Primo Ministro a firmare il nostro ritiro dalla CPI. Il governo ungherese ha deciso di ritirarsi dalla Corte. Un tribunale che è diventato un tribunale politico, uno Stato democratico, e noi, non abbiamo niente a che fare lì”.
“Organizzazione corrotta”
Netanyahu si rivolge ad Orbán: “hai preso una decisione coraggiosa, una decisione importante per il mondo intero, quella di opporti a un’organizzazione corrotta come la Corte Penale. Sei il primo leader di un Paese, e penso che non sarai l’unico, a lasciare questa organizzazione corrotta, e questo sarà molto apprezzato non solo da Israele ma anche da altri Paesi”.
“Tolleranza zero per l’antisemitismo”
Viktor Orbán in una dichiarazione insieme a Netanyahu, ha affermato: “abbiamo tolleranza zero per l’antisemitismo. Nessuno sventolerà qui le bandiere di Hamas. Di tutta Europa, in Ungheria gli ebrei possono sentirsi più al sicuro”.
“La Cpi ha perso la sua autorità morale”
Il Ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha accolto con favore la decisione dell’Ungheria di ritirarsi dalla Corte Penale Internazionale dell’Aia: “la cosiddetta ‘Corte Penale Internazionale’ ha perso la sua autorità morale, dopo aver calpestato i principi fondamentali del diritto internazionale nel suo entusiasmo per la violazione del diritto di Israele all’autodifesa. Grazie all’Ungheria per la sua posizione morale, chiara e forte al fianco di Israele”.
