Un ragazzo riservato e schivo. Così alcuni conoscenti descrivono Stefano Argentino, il 27enne che ha accoltellato Sara Campanella, una collega universitaria, a Messina. La notizia del suo arresto per l’omicidio da stamane circola nei bar e nelle strade di Noto nel Siracusano, paese del ragazzo. Il padre dell’indagato è un operaio e la mamma una casalinga. La famiglia gestirebbe anche una casa vacanze.
Stefano ha un fratello maggiore. Quando il Noto calcio era in serie D, una decina di anni fa, i genitori seguivano la squadra anche in trasferta. Il presunto assassino è tifoso della Juventus e appassionato di motociclette. Nel suo profilo Instagram è pubblicato un solo post, sei foto risalenti al novembre del 2017 di Melbourne in Australia. Nient’altro. ”La notizia lascia sgomenta tutta la comunità e devasta sia la famiglia di Sara, a cui va tutto il mio cordoglio e la mia vicinanza, ed anche la famiglia del ragazzo che sarà distrutta” ha commentato il sindaco di Noto, Corrado Figura, che non conosce la famiglia Argentino.
