Detto, fatto. L’avevano annunciato, chiamando a raccolta la tifoseria, e così è stato. Centinaia di tifosi del Messina si sono ritrovati in centro città, in Piazza Municipio, per chiedere a gran voce soluzioni immediate ed efficaci per salvare il club, facendolo uscire dall’assurda situazione di stallo in cui è finita, con la “cessione fantasma” da Sciotto ad AAD Invest. Ad accogliere la tifoseria anche il Ds Roma e mister Banchieri, in rappresentanza della squadra. In poche settimane, e nonostante il tanto scetticismo intorno al fantomatico gruppo che ha già fatto fallire il Deinze, Cissé sta portando nel baratro anche la società dello Stretto, attraverso il presta-nome Alaimo, ormai anche lui scomparso pubblicamente e sempre più alle strette.
Ha parlato anche di lui, a margine della protesta, il sindaco Basile, facendo riferimento a una procura legata all’apertura di Alaimo sulla cessione. Lui, oggi presidente, può rispondere personalmente aprendo alla cessione, così da dare la possibilità di trovare una soluzione che tuttavia ad oggi resta molto in salita, anche perché il tempo stringe, le scadenze incombono e la classifica è deficitaria. “Rispetto all’ultimo mese – ha detto Basile – c’è un ulteriore disponibilità di cedere, attraverso questa procura di Alaimo, che sembrerebbe forse domani possa arrivare. Interessamenti? Mi sono limitato a raccogliere la disponibilità di società interessate, ma di concreto non c’è nulla. Magari se domani dovesse esserci questa procura si andrebbero ad aprire altri scenari. C’è una nebulosa confusione che mi auguro si dirima per il bene del calcio in città”.
Di certo, c’è da registrare l’attaccamento della città verso il proprio simbolo, che non vogliono che scompaia. La città, a partire dalla politica e passando per stampa e tifoseria, si è fatta troppo facilmente ingannare dalle promesse di AAD e ora – seppur in ritardo – sta provando a metterci una pezza. Può fare forse poco, se non dimostrare amore attraverso queste manifestazioni. Le parole del sindaco, infatti, restano incerte. Legate a condizionali, a “forse”, a “magari”. Troppa la scottatura legata alle tantissime promesse mancate di AAD in poche settimane. E per questo non c’è da dare nulla per scontato fino alla fine, fino ad eventuali firme. Ad oggi il gruppo ha solo raccontato bugie, continuando a prendere tempo di fronte a qualche contatto.
Intanto il 16 aprile c’è un’altra cruciale scadenza federale, mentre nel weekend il Messina riposerà e le dirette concorrenti potrebbero allungare, aprendo le porte all’ipotesi che i playout non si disputano. Alla città di Messina, al momento, non resta che guardare e attendere, mentre la politica prova a risolvere una vicenda in cui è stata fin troppo passiva.
