Reggina e Locri, la ‘nuova’ rivalità senza senso: specchio dei tempi e della D-imensione

Cori e tensione fra tifosi della Reggina e quelli del Locri: una rivalità di provincia, specchio dei tempi e della dimensione odierna

Una vittoria arrivata nel finale di gara, sofferta, ma preziosa per tenere vive le ambizioni promozione nel finale di stagione, seppur la contemporanea vittoria del Siracusa abbia cristallizzato gli equilibri. La Reggina batte 2-3 il Locri in una gara parecchio sentita, tanto per gli obiettivi delle due squadre (i locresi sono invischiati nella lotta per non retrocedere), quanto sugli spalti. Fra le due tifoserie sembra essere nata una nuova rivalità.

Noi non siamo catanzaresi“, cantano i tifosi della Reggina all’indirizzo dei padroni di casa, coro fischiato dal resto dello stadio. “Siete 4 coglio**, 4 coglio**“, la risposta dei tifosi del Locri e ancora “Vi picchiamo quando vogliamo!“. Il tutto condito da fischi e un clima di tensione che ha accompagnato il concitato finale di gara.

Aspetto che la dice lunga sulla dimensione attuale della Reggina di Ballarino e Brunetti, impantanata in battibecchi con quelli che fino a qualche anno fa erano schierati dalla stessa parte (Locri è sempre provincia di Reggio, chissà in quanti avranno visto la Reggina insieme al Granillo…) e che oggi, invece, passano da fratelli nel tifo a nemici. Sono lontani i tempi in cui le rivalità accese erano quelle con Catanzaro, Cosenza o i derby caldissimi con il Messina, per non parlare degli sfottò con le big di Serie A. Oggi, la massima ambizione è rinfacciare la vittoria ai tifosi del Locri: il rischio è che lo sia anche l’anno prossimo…