Terrore in Iran a causa di una fortissima esplosione avvenuto nel porto di Shahid Rajaee nella città di Bandar Abbas. Secondo l’agenzia statale iraniana Fars sarebbe così potente da essere udita sull’isola di Qeshm, ad almeno 20 km dal porto di Bandar Abbas, nel Golfo Persico. Secondo il direttore del dipartimento di gestione delle crisi di Bandar Abbas, causa dell’esplosione non è ancora chiara. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, un serbatoio di carburante è esploso a Nord del molo del porto di Rajaishahr.
Morti e feriti
Sarebbero 14 le vittime e 750 i feriti nell’esplosione. E’ quanto afferma il Ministro degli Interni. L’entità dei danni è stata enorme e l’area versa in condizioni critiche. Attualmente le attività portuali sono sospese. Secondo DW, testata giornalistica tedesca, il luogo dell’esplosione era lo stesso in cui era immagazzinato il carburante per missili balistici arrivato a Bandar Abbas dalla Cina. La National Iranian Oil Products Company afferma che l’esplosione non è collegata a raffinerie, serbatoi di carburante o impianti di distribuzione.
Stato di emergenza
L’intensità dell’incendio nel porto di Bandar Abbas è aumentata e verrà dichiarato lo stato di emergenza a causa della possibile diffusione di sostanze pericolose a causa dell’incendio nel porto. Inoltre, è stato emesso l’ordine di evacuare completamente l’intero porto e tutte le strutture circostanti. Le autorità islamiche hanno ordinato ai camion carichi di sabbia di creare un terrapieno attorno al luogo del rogo, per contenerne la propagazione.

