Guerra Ucraina, rinviati i colloqui di Londra: cosa ha fatto saltare tutto

Saltano i colloqui a Londra fra i ministri degli Esteri per raggiungere la pace in Ucraina: la posizione ucraina sulla Crimea complica i negoziati

Saltati i colloqui per raggiungere la pace in Ucraina, inizialmente in programma oggi a Londra. L’annuncio è stato dato dal ministero degli Esteri britannico che ha precisato in una nota che si terrà un incontro a livello inferiore rispetto a quanto concordato (si sarebbero dovuti incontrare i ministri degli Esteri, ndr). Il primo a dare forfait è stato ieri il segretario di Stato americano Marco Rubio, dopo che il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha chiarito che Kiev non avrebbe riconosciuto la Crimea come territorio russo. Anche i ministri degli Esteri di Francia e Germania hanno fatto sapere di voler rinviare la loro partecipazione ai colloqui. Il ministro degli Esteri ucraino dovrebbe comunque tenere un incontro bilaterale con il suo omologo britannico David Lammy.

La settimana scorsa Rubio aveva preso parte a un incontro sull’Ucraina a Parigi e aveva avvertito che Trump stava diventando impaziente nei confronti del processo di pace e che avrebbe potuto passare ad “altre priorità” sottolineando “non continueremo con questa impresa per settimane e mesi“.

Nel corso della loro permanenza a Parigi – scrive il New York Times – due funzionari europei hanno affermato che i negoziatori sono stati informati sul quadro dell’amministrazione Trump per un accordo di cessate il fuoco, che include la richiesta che l’Ucraina riconosca l’annessione della Crimea da parte della Russia ed esclude l’adesione dell’Ucraina alla Nato”.

Martedì, Zelensky ha dichiarato ai giornalisti di essere disponibile a colloqui con la Russia una volta entrato in vigore il cessate il fuoco, ma che l’Ucraina non accetterà alcun accordo che riconosca il controllo legale di Mosca sulla Crimea.