Francesco Sergi si prepara a lasciare definitivamente la Palmese. Il saluto ufficiale avverrà il 27 Aprile in occasione dell’ultima gara di campionato. Nel suo lungo post che riportiamo integralmente, il patron neroverde denuncia anche di aver subito un atto intimidatorio. Insomma un vero e proprio terremoto per la squadra di Palmi. “Vorrei ricordare a molti che quando, 4 anni fa, fui chiamato per un salvataggio in extremis della squadra che stava per scomparire, non mi tirai indietro, anzi diedi vigore rimettendoci soldi, salute, tempo, lavoro e altro per poter restituire dignità calcistica a questo progetto sociale”, afferma il patron.
“Impegno costante”
“Mi sono adoperato forse di più di quello che dovevo perché il calcio è una malattia dove, se non stai attento, ti risucchia e uscirne indenne è miracolo di Dio. Avevo anzitempo detto che mi sarei messo di lato già un anno fa ma poi non ho voluto abbandonare la barca perché non credevo fosse giusto, mentre quest’anno mi ero di nuovo intestardito di voler fare qualcosa di più importante, ma come sapete, abbiamo fallito progetto con relativi problemi al seguito che non vado qui a spiegare. Purtroppo esser presidente o patron o altro ti mette nella condizione di esser giudicato e di avere responsabilità dirette e indirette che possono anche portare, oltre le gioie quando si vince, le rotture quando non si ottiene quello che si spera. Per questo avevo deciso a dicembre di mettermi di lato, cosa che ho fatto impegnandomi al solito a pagare alcuni impegni presi per non far venire meno la serietà costruita in precedenza“, rimarca Sergi.
“Il 27 aprile sarà mia ultima partita”
Il 27 aprile sarà mia ultima partita che mi vedrà protagonista in prima persona nel progetto, dopo quella data io sarò sempre un tifoso della Palmese, mi spenderò come ho fatto anche per il film dei Manetti, se riuscirò darò anche un sostegno con qualche sponsor per l’anno che verrà, ma ogni mia totale responsabilità oggettiva finirà quel giorno dopo che avremo come società rimborsato le ultime spettanze. È stato un bel viaggio fatto con tutti voi perché ho conosciuto tante persone interessanti, ho vissuto momenti di grande emozione, ho cercato di lasciare un segno positivo alla collettività e questo lo porterò sempre nel mio cuore che batte e posso dirvi grazie per avermi fatto vivere una esperienza particolare.
“Ho terminato per ora ogni mia esperienza lavorativa in loco, e spero che un futuro ci si possa rincontrare di nuovo. Concludo, inoltre, che a seguito di voci strane e chiacchiericcio da bar, tengo presente che la mia persona fisica sta bene e non ha subito nulla di quello che ho sentito in giro. Paro dell’intimidazione subita giorni fa non sulla mia persona fisica, ma alla mia abitazione. C’è un’indagine delle forze dell’ordine. La mia famiglia sta bene, sempre grazie a Dio, nessuno di loro, come me, ha ricevuto problemi diretti, ed il mio pensiero è quello di guardare avanti a testa alta. Vi ringrazio ancora per tutto, vi saluterò giorno 27. Lascerò al buon Cutri questa responsabilità di continuare nel miglior modo possibile. Spero che la Palmese possa solo crescere e valorizzi sempre di più i giovani palmesi”, conclude Sergi.
