A qualche giorno dallo scontro con Trump, in cui ha resistito rispetto alle richieste Usa, mostrandosi rigido rispetto a eventuali accordi, Zelensky cambia idea. Giravolta, dietrofront, chiamatela come volete, sta di fatto che il Presidente ucraino cambia approccio e ora si dice pronto a collaborare: “Nessuno di noi vuole una guerra senza fine. L’Ucraina è pronta a sedersi al tavolo delle trattative il prima possibile per avvicinarsi a una pace duratura. Nessuno desidera la pace più degli ucraini. Il mio team e io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del presidente Trump per ottenere una pace duratura”, ha detto Zelensky.
“Siamo pronti a lavorare velocemente per porre fine alla guerra, e le prime fasi potrebbero essere il rilascio dei prigionieri e la tregua nel cielo — divieto di missili, droni a lungo raggio, bombe su energia e altre infrastrutture civili — e tregua in mare immediatamente, se la Russia farà lo stesso. Poi vogliamo procedere molto velocemente attraverso tutte le fasi successive e lavorare con gli Stati Uniti per concordare un accordo finale forte. Diamo davvero valore a quanto l’America ha fatto per aiutare l’Ucraina a mantenere la sua sovranità e indipendenza. E ricordiamo il momento in cui le cose sono cambiate quando il presidente Trump ha fornito all’Ucraina i Javelin. Ne siamo grati”.
“Il nostro incontro a Washington, alla Casa Bianca di venerdì, non è andato come avrebbe dovuto. È deplorevole che sia successo in questo modo. È tempo di sistemare le cose. Vorremmo che la cooperazione e la comunicazione future fossero costruttive. Per quanto riguarda l’accordo su minerali e sicurezza, l’Ucraina è pronta a firmarlo in qualsiasi momento e in qualsiasi formato conveniente. Consideriamo questo accordo come un passo verso una maggiore sicurezza e solide garanzie di sicurezza, e spero davvero che funzionerà in modo efficace”.
