Ieri ”a Riad si è discusso prima di tutto della sicurezza della navigazione nel Mar Nero”. È quanto dichiarato dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a proposito dei temi affrontati ieri nella capitale saudita dalle delegazioni russa e americana, che hanno tenuto oltre 12 ore di colloqui. “Quello che è stato discusso lì, come concordato tra Putin e Trump è stato, prima di tutto, il problema della sicurezza della navigazione nel Mar Nero“, ha riferito Lavrov in un’intervista a “Channel One”.
In merito al piano dei leader Europei di inviare in Ucraina truppe di peacekeeping nel caso in cui venisse raggiunto un accordo sul cessate il fuoco fra Kiev e Mosca, Lavrov è stato piuttosto netto definendo gli europei: “sognatori che ogni giorno dimostrano la loro totale incompetenza politica“.
La questione nel Mar Nero
Mosca punta a un accordo che preveda che vengano sollevate le restrizioni sulle esportazioni agricole russe nel Mar Nero. Lo ha confermato Sergei Lavrov in una intervista a Channel One, spiegando che ”a Riad i negoziatori nominati dal presidente Vladimir Putin hanno chiesto che non ci siano più ambiguità”. Anche perché, ha sostenuto, le sanzioni sulle esportazioni di cereali e fertilizzanti russi nei mercati mondiali sono ”misure discriminatorie” e sarebbero già dovute essere revocate.
