Donald Trump ha deciso di sospendere gli aiuti militari USA all’Ucraina. Una scelta che è diretta conseguenza del mancato accordo sulle terre rare di venerdì scorso. L’incontro alla Casa Bianca ha fatto il giro del mondo per i toni alti e divisivi mantenuti fra Trump e Zelensky. Il presidente USA è poi passato all’azione, alla sua maniera. Lo stop agli aiuti militari statunitensi rischia di essere un contraccolpo durissimo per l’Ucraina che potrebbe vedere l’equilibrio nella guerra contro la Russia spezzarsi in proprio sfavore.
Kiev ha subito annunciato un ammorbidimento nella linea con i rapporti verso gli USA. Su ‘X’, il consigliere ucraino Mykhailo Podolyak ha dichiarato che l’Ucraina è pronta a negoziare con gli Stati Uniti. ”Naturalmente non stiamo trascurando la possibilità di negoziati con le nostre controparti americane”, ha affermato Podolyak. In merito alla sospensione dell’assistenza militare americana, il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha aggiunto: “non dimentichiamo che l’Ucraina ha già sperimentato sospensioni prolungate dei programmi di aiuti militari degli Usa e ha imparato ad adattarsi a tali situazioni”.
A fargli eco Denys Shmyhal, primo ministro ucraino, che in conferenza stampa a Kiev ha dichiarato: “l’Ucraina è pronta a firmare in qualsiasi momento l’accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti“.
