Salvini: “non metto futuro di mio figlio in mano a Macron e al suo nucleare”

Macron propone di estendere l'ombrello nucleare francese agli alleati europei: la risposta di Salvini alle dichiarazioni del premier francese

Ho deciso di aprire un dibattito strategico sulla protezione dei nostri alleati in Europa da parte della nostra deterrenza nucleare“. È quanto ha affermato il presidente francese Macron, in un discorso alla nazione francese, in risposta alle dichiarazioni di Friedrich Merz, destinato a diventare il prossimo cancelliere tedesco, riguardo alla necessità di estendere l’ombrello nucleare anche agli alleati europei. La necessità, secondo Macron, deriva dai cambiamenti in atto nel quadro geopolitico mondiale, in particolar modo con gli sviluppi della guerra in Ucraina e le posizioni meno miti rispetto al passato degli USA di Trump.

Salvini: “non metto il futuro di mio figlio in mano a Macron”

Se uno dice, sei disposto a investire soldi sulle forze armate italiane per pagare meglio e di più le nostre forze dell’ordine, per avere dispositivi di sicurezza interna sempre più efficienti? Sì. Ma io il futuro di mio figlio in mano a Macron e alle sue testate nucleari non ce lo metto“. È quanto dichiarato da Matteo Salvini a margine di una conferenza stampa alla Camera.

L’Europa è culla di civiltà, l’Europa deve mediare, deve essere un ponte. E nel momento in cui sia Trump che Zelensky dicono sediamoci, parliamo di pace, facciamo tacere i missili, garantendo una pace sicura e duratura, noi dovremmo accompagnare questo processo“, ha spiegato ancora il vice premier sottolineando: “Non si può parlare di armi nucleari con seimila testate nucleari in Russia e seimila testate nucleari negli Stati Uniti“.