Gioia Tauro, il Comune non vuole Agostinelli: il PD difende il Presidente dell’Autorità Portuale

Il PD metropolitano di Reggio Calabria difende il Presidente dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro Agostinelli: i motivi

“Mentre nel panorama nazionale ed internazionale si discute e riafferma che il Porto di Gioia Tauro, per la sua posizione baricentrica nel Mediterraneo e la rilevanza delle infrastrutture portuali, supera la dimensione territoriale locale per affermarsi non più solo come questione nazionale, ma Europea, e come punto di riferimento nella strategia dei rapporti commerciali dell’Italia con i paesi della sponda sud del bacino del Mediterraneo, apprendiamo dai giornali che la Giunta del Comune di Gioia Tauro approva una delibera con la quale si richiede l’immediata rimozione dalla carica di presidente dell’ADSP dell’Ammiraglio Agostinelli ed il commissariamento”. Così in una nota il Partito Democratico Metropolitano di Reggio Calabria.

“Non intendiamo minimamente qui entrare nel merito delle vicissitudini lavorative e personali del Sindaco, demandate alle sedi giudiziarie, ma condanniamo in maniera netta, l’uso distorto delle istituzioni pubbliche nello svolgimento del proprio ruolo. Intendiamo, qui, difendere ed esaltare il lavoro fin qui svolto dal management e dalle maestranze del Porto di Gioia Tauro, guidate dall’Ammiraglio Agostinelli che, in questi lunghi anni, hanno tenuto la barra dritta evitando i rischi di infiltrazioni mafiose e conseguito risultati che senza ombra di dubbio sono oltremodo più che positivi”.

I numeri del Porto

“Basta solo ricordare da una lettura dei dati che Gioia Tauro ha appena chiuso l’anno raggiungendo il suo massimo traguardo. Lo scalo calabrese ha registrato una movimentazione di 3.940.447 teu, superando di gran lunga i 3.548.827 teu del 2023, con un incremento dell’11%. “Aprire il “fronte Sud” per il sistema portuale italiano è una sfida che implica in primo luogo una stretta alleanza tra i porti, ferrovie e interporti, lungo i corridoi che dal mezzogiorno portano nel cuore dell’Europa Centro-Orientale”.

“Ciò è quello che viene riportato nel piano strategico 2025/2027 dell’ADSP; questo è il terreno sul quale tutti, a livello comunale, metropolitano e regionale, dovremmo mettere il massimo impegno, terreno sul quale il partito democratico darà ad ogni livello il massimo contributo politico ed istituzionale”.

Anche Muraca a supporto di Agostinelli

Anche il consigliere regionale del Pd, Giovanni Muraca, esprime pieno sostegno al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, in seguito alla richiesta di rimozione avanzata dal sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella. Una richiesta avanzata formalmente al Ministero delle Infrastrutture. La vicenda, che ruota attorno a provvedimenti disciplinari inviati dalla direzione dell’Autorità Portuale alla Scarcella quando era dipendente dell’Ente (oggi in aspettativa in quanto sindaco), appare come un tentativo di utilizzare le istituzioni per risolvere questioni di natura personale e politica. Nella delibera adottata dalla giunta comunale, si sostiene che i provvedimenti disciplinari violerebbero la “libertà di espressione politica e istituzionale” del sindaco nell’esercizio delle sue funzioni.

“Esprimo il mio fermo sostegno ad Andrea Agostinelli – afferma Giovanni Muraca – che sta svolgendo il suo lavoro con serietà e competenza. Le accuse mosse nei suoi confronti, che riguardano provvedimenti disciplinari che non fanno altro che rispondere a dinamiche interne dell’Ente, non devono diventare terreno di scontro politico. È preoccupante che una questione amministrativa venga strumentalizzata per fini politici, mettendo a rischio la stabilità dell’Autorità di Sistema Portuale”.

Muraca sottolinea come la vicenda sia frutto di un conflitto che si trascina da anni e che ha coinvolto, in passato, la Scarcella stessa, quando ricopriva il ruolo di responsabile dell’Ufficio Legale e Anticorruzione. Le denunce e le accuse che la stessa aveva presentato nei confronti dell’Autorità Portuale, però, sono state tutte archiviate dalla Procura di Palmi.“Eppure – specifica Muraca -, nonostante i provvedimenti disciplinari nei suoi confronti siano stati legittimi e giustificati, oggi assistiamo a un tentativo improprio e strumentale di mettere in discussione la legittimità dell’operato di Agostinelli. Le Istituzioni non possono essere utilizzate come strumento per risolvere conflitti personali”.