L’ACR Messina è primo in classifica in Serie C, ha dieci punti di distacco sull’Avellino secondo (sabato c’è lo scontro diretto), porta 40 mila persone al San Filippo ogni gara interna, c’è un entusiasmo mai visto, una corazzata, una proprietà ricchissima e ambiziosa, con il sogno Serie A all’orizzonte, e alla luce di ciò ha deciso di provare a smentire una notizia di StrettoWeb. “L’ACR Messina smentisce categoricamente quanto riportato da un blog calabrese e ripreso da alcuni giornali senza verificare l’autorevolezza della fonte, riguardo la mancanza di materiale per gli allenamenti, impossibilità di fare fronte alla prossima trasferta di campionato, l’abbandono del ds Domenico Roma, o l’assenza di terapisti. Si tratta di un condensato di falsità tendenti a destabilizzare il gruppo-squadra. Bugie messe in giro artatamente da biechi personaggi e finite sul solito blog noto per lo stile con il quale manipola informazioni attinte solo sulle chat e mai verificate”.
E’ quanto si legge in un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook della società, ormai l’unico canale ufficiale e pubblico – da tanto tempo – manco fosse in Promozione (anzi, pure in Terza Categoria ormai hanno un’organizzazione migliore). Scritto da chi? Non si sa, considerando che il responsabile della Comunicazione Davide Gambale ha preannunciato le dimissioni. Sarà stato Chat Gpt? Di certo, il nostro articolo è stato scritto con le nostre mani, con la nostra testa e con le nostre informazioni. E confermiamo rigo per rigo tutto quanto scritto. Tra l’altro, non è la prima volta che l’ACR smentisce notizie di stampa, poi in realtà però rivelatesi sempre reali.
Ovviamente, e lo scriviamo per qualche smemorato che magari a quest’ora è già parzialmente in mezzo alle braccia di Morfeo, l’attacco dell’articolo non è reale, è ironico. A Messina la situazione è talmente tanto disperata che l’ultimo dei pensieri dovrebbe essere smentire un giornale. Sì, un giornale. Una testata. Perché StrettoWeb è un giornale, una testata, un quotidiano online, non di certo un blog. Ed è calabrese tanto quanto il Corriere della Sera è lombardo.
A Messina i pensieri dovrebbero essere altri: sapere che fine abbiano fatto Cissé, Alaimo e i “conti pronti a essere sbloccati”; così come spiegare alla piazza come si pensa di provvedere ai prossimi pagamenti. Anche, e soprattutto, chi sta organizzando la trasferta di Cava de’ Tirreni. A farlo notare sono i tifosi, sui social, che al post di cui sopra sono stati “sbloccati”, affinché potessero commentare. Perché, com’è noto, su buona parte dei post è impedito scrivere qualsivoglia pensiero, per il blocco imposto da chi gestisce la pagina. In questo caso, forse, il club pensava che gli utenti si potessero scatenare contro StrettoWeb. Errore. Grave. I commenti sono tutti uguali, dello stesso tenore. Ed era anche normale. Ne postiamo solo alcuni:
“Cosa c’è da ridere non lo capisco.
Siamo soli, senza società, ad un passo dalla d e la gente ride.
Dobbiamo provare a salvare la categoria e la gente invita a non andare allo stadio.
Solo qui si possono vedere queste cose. Tutto incredibile
Fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Forza Messina”.
“Dopo questo comunicato, fatene un altro dove parlare e fate vedere cosa state facendo, fate vedere i fondi sbloccati, fate vedere la vostra capacità e forza di andare avanti fino alla fine, fate vedere la vostra disponibilità economica. Ma nn lo farete perché siete fanfaroni, imbroglioni degni di vostro compare Sciotto”.
“Giusto, smentite. Tanto si sa che l’Acr Messina naviga nell’oro. Che tristezza…”.
“Ma sti 75 milioni di cui parlava il centralinista, chi fini ficiru? Dicia che ci voleva quacche ggionno…passunu i simani…ma i soddi al socio di minoranza glieli avete giá dati, perché solo un cretino non esercita una clausola rescissoria sapennu chi piddiu tutti i so soddiceddi…fate un comunicato su questi argomenti, invece di nascondervi. Ma vi rendete conto che avete infangato una maglia storica? Avete coperto di ridicolo una città. Avete preso in giro una tifoseria che non meritava le vostre sputazzate. Ed avete anche il coraggio di fare comunicati stampa di questo tenore? Fate un comunicato stampa dove chiedete scusa alla citta, sarebbe il minimo”.
