Nelle tensioni Trump-Zelensky, all’interno del contesto USA-Ucraina-UE, l’Italia recita un ruolo importante. Giorgia Meloni continua a fare da “ponte”, soprattutto dopo le recenti scintille tra il presidente americano e quello ucraino. Sabato il Premier terrà un discorso in video-collegamento davanti alla platea del Cpac, la conferenza dei conservatori che si sta svolgendo alle porte di Washington e che ospita attivisti conservatori e politici da tutti gli Stati Uniti e dal mondo. Parlerà delle relazioni transatlantiche dopo le ultime tensioni.
Conversazione con Trudeau: i temi trattati
Intanto, ieri, il Presidente del Consiglio ha tenuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro canadese e Presidente di turno del G7, Justin Trudeau. “Il colloquio ha costituito l’occasione per formulare nuovamente gli auguri di buon lavoro alla Presidenza di turno canadese del G7 e reiterare l’auspicio che possa essere assicurata piena continuità ai risultati ottenuti dalla Presidenza italiana con particolare riferimento ai temi dell’Africa, del Mediterraneo e delle migrazioni irregolari”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
“Durante la conversazione il Presidente del Consiglio ha informato il Primo Ministro canadese che, essendo l’orario della videoconferenza dei Leader del G7 del prossimo 24 febbraio perfettamente coincidente con la colazione da lei offerta allo Sceicco Mohammed bin Zayed e con il suo successivo intervento al Business Forum italo-emiratino, nell’ambito della visita di Stato in Italia del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, da lungo tempo programmata, non le sarà possibile prendervi parte personalmente. Il Governo italiano sarà rappresentato dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani”.
“La telefonata ha consentito anche uno scambio di vedute sui principali temi dell’attualità internazionale e sugli ultimi sviluppi del dossier ucraino. In tale ambito, il Presidente del Consiglio ha ribadito che la priorità per l’Italia è la stessa del resto d’Europa, dell’Alleanza Atlantica e di Kiev: fare tutto il possibile per fermare il conflitto e raggiungere la pace. Il Presidente Meloni ha anche ricordato come siano stati il sostegno occidentale insieme al coraggio e alla fermezza ucraina a precostituire le condizioni che rendono possibile parlare oggi di un’ipotesi di accordo. L’Italia, insieme agli Stati Uniti e ai suoi partner europei e occidentali, lavora per una pace duratura in Europa, che necessita di garanzie di sicurezza reali ed efficaci per l’Ucraina”.
