Risanamento Messina: Schifani sacrifica Scurria, si consolida l’asse con De Luca

Messina, la "cacciata" di Marcello Scurria da sub commissario del Risanamento non è altro che una manovra del presidente Schifani per rinsaldare l'alleanza con il mondo di Sud chiama Nord

La “cacciata” di Marcello Scurria da sub commissario del Risanamento a Messina non è altro che una manovra del presidente Schifani per rinsaldare l’alleanza con il mondo di Cateno De Luca e del sindaco Federico Basile. Anzi, molto probabilmente è la stessa galassia di Sud chiama Nord ad aver chiesto “la testa” di Scurria dopo lo “sgarbo” dell’asta delle case di Contesse, acquistate dall’Ufficio commissariale con tanto di accusa da parte del primo cittadino della città dello Stretto, di concorrenza sleale. Sembra evidente, a questo punto, che il sostituto di Scurria sarà una persona gradita tanto al centrodestra quanto ai deluchiani. Da evidenziare che l’alleanza tra Schifani e De Luca può aprire scenari inaspettati in vista delle varie scadenze elettorali e cambiare molti equilibri.

Schifani durissimo: “finito il rapporto fiduciario”

Sul caso Scurria, e la revoca come sub commissario per le Baraccopoli di Messina, arriva la nota del governo regionale, a nome del presidente Renato Schifani. “Lo scorso 7 febbraio è stata avviata la procedura di revoca dalla nomina ai sensi della legge 241/90. La decisione è stata assunta a seguito di “specifiche criticità” riscontrate nella gestione delle funzioni affidate che hanno fatto venir meno il rapporto fiduciario con il presidente della Regione che lo ha nominato. Palazzo d’Orléans ha dato sette giorni di tempo all’avvocato Scurria per presentare le proprie controdeduzioni, non ancora pervenute, all’esito delle quali verranno valutati i provvedimenti più idonei da adottare”, c’è scritto nella nota.