Non è tardata ad arrivare la risposta di Francesco Gallo, deputato nazionale di Sud chiama Nord, all’ex subcommissario al Risanamento di Messina, Marcello Scurria. “Esimio avvocato Scurria, lei mi chiede un cenno di riscontro ai suoi dubbi ed io non mi sottraggo. Mi dispiace deluderla, ma nella vicenda che in questi giorni la riguarda non ho il ruolo che lei ipotizza. E più in generale non ho avuto alcun ruolo, se non quello del deputato eletto in questa città che esprime la sua opinione. Le assicuro, quindi, che nulla sapevo e nulla so della corrispondenza a cui la S. V. fa riferimento. Da oltre due anni io svolgo un altro ruolo e l’Amministrazione comunale di Messina, in tutte le sue articolazioni, procede per la sua strada senza sentire l’esigenza di consultarmi. Su questo tema come su altri”, spiega Gallo.
“Ed è anche per questo motivo che, nel poco tempo libero da impegni parlamentari, ho deciso di dare (a titolo gratuito) il mio (modesto) contributo all’Amministrazione di Villafranca Tirrena. Nel merito del mio post – pubblicato quando nel “transatlantico” della Camera la notizia era già nota – ho semplicemente fatto osservare che se Tizio revoca un incarico a Caio, le motivazioni vanno chieste a Tizio e non (solo) a Caio. Ragionamento tutt’altro che banale se consideriamo il susseguirsi di ipotesi suggestive e di retroscena politici che per giorni abbiamo letto”, rimarca Gallo.
“Interessano i risultati”
“Per quanto riguarda la vicenda del Risanamento, a me, come a tutti, interessano i risultati. Se in futuro non ci saranno vorrà dire che il Presidente Schifani ha sbagliato la sua scelta. Mi auguro di no, nell’interesse di Messina. Concludo con una considerazione personale, senza la pretesa di insegnare niente a nessuno. La politica dà. E a me ha dato molte opportunità, ma non ho mai pensato di essere insostituibile. La politica toglie. Ed anche a me è successo tante volte, ma non ho mai gridato al complotto. Grato per l’opportunità offertami per questo chiarimento. Le auguro ogni bene”, conclude Gallo.

