Ripescaggio in Serie C, Galigani: “se le ambizioni della Reggina sono queste, è difficile”

Le parole dell'ex DG del Taranto Vittorio Galigani sul ripescaggio in Serie C confermano le poche chance della Reggina

Solo pensare a un ripescaggio in Serie C, soprattutto oggi, è pura fantascienza. Lo abbiamo scritto ieri, su StrettoWeb, provando a fare chiarezza in merito alle illusioni e bufale che circolano a Reggio Calabria dopo la sconfitta interna della Reggina contro il Siracusa. Con la vetta a -6, e con una capolista difficilmente raggiungibile, i pensieri della tifoseria si sono catalizzati sul ripescaggio in C. Abbiamo però spiegato come sia, oltre che prematuro, anche molto difficile.

E su questo arrivano conferme. Nello specifico da chi conosce le dinamiche federali e il mondo della Serie C: Vittorio Galigani, ex DG del Taranto. Al Dispaccio, Galigani ha confermato quanto sia difficile ad oggi solo immaginare alla strada alternativa a quella della vittoria del campionato. Che la Reggina, ricordiamo, avrebbe dovuto vincere a mani basse già dall’anno scorso – secondo il business plan – e invece si ritroverà a giocare il terzo anno di fila in Serie D.

Tuttavia, anche Galigani conferma che le situazioni di Taranto e Turris non si incrociano con quelle dei ripescaggi, perché comunque le due squadre retrocederanno sul campo: “Taranto e Turris hanno entrambi i piedi in Serie D, non hanno possibilità di salvarsi. Potrebbero rischiare anche la radiazione, nel corso di quest’anno. Al di là delle loro disastrate, bisognerà aspettare almeno un paio di mesi. Parlare di radiazioni, in questo momento, è prematuro. Chi ha una posizione di classifica da retrocessa, non incide in questo discorso”.

“Le iscrizioni sono state anticipate. Una volta, il rilascio delle licenze nazionali veniva fissato intorno al 26 giugno. Quest’anno potrebbe avvenire nel mese di maggio. Ma se le ambizioni della Reggina sono queste, ritengo sia difficile, ha aggiunto Galigani. Una frase, quest’ultima, abbastanza eloquente.