La pagina Facebook “Strait of Messina Bridge” gestita dai sostenitori della realizzazione del Ponte sullo Stretto, hanno pubblicato una “classifica” dei 10 Ponti più belli del Mondo. La pagina ha allegato anche una serie di 10 immagini che evidenziano la bellezza di questi Ponti. “Strait of Messina Bridge” paragona anche il ponte Akashi Kaikyō Bridge di Satoshi Kashima che è stato realizzato in Giappone nel 1998 e grazie alla sua campata centrale e più lunga al mondo, ricorda un pò quella dello Stretto di Messina.
“I 10 Ponti più belli del Mondo:
- Verrazzano-Narrows Bridge di New York, inaugurato negli Anni Sessanta. Poche costruzioni hanno la sua capacità di fissarsi nell’immaginario collettivo, di essere simbolo di un’intera città.
- Erasmus Bridge di Ben van Berkel, a Rotterdam (Olanda), ha segnato in modo indelebile fin dalla sua apertura nel 1996 il landscape della città, diventandone un vero e proprio simbolo. Viene detto “il Cigno”: un riconoscimento all’eleganza e alla grazia di una costruzione davvero iconica.
- Ponte della Costituzione di Santiago Calatrava sul Canal Grande di Venezia merita la medaglia di bronzo. Aperto nel 2008 è stato subito oggetto di critiche (per i costi dell’opera e le barriere architettoniche che rendono difficile l’accesso ai disabili, ma anche per la scivolosità della pavimentazione), ma siamo convinti che, difetti a parte, vada premiata la qualità estetica di un intervento che si innesta senza clamori in un paesaggio urbano così caratterizzato e “intoccabile” come quello di Venezia. Dimostrando come sia possibile portare segni di grande modernità anche in contesti storicizzati.
- Da Vinci Bridge di Vebjørn Sand nella regione di Akershus, in Norvegia. Inaugurato nel 2001, è la riproduzione in scala di un progetto disegnato da Leonardo nel 1502 per il sultano Bayezid II. Una meraviglia “vecchia” di cinquecento anni, insomma, che non fa che dimostrare il genio totale dell’artista italiano più noto nel mondo.
- Kurilpa Bridge di Brisbane, Australia, inaugurato nel 2009. Si tratta di un ponte ciclopedonale, disegnato dallo studio Cox Rayner Architects con il gruppo Ove Arup: troviamo affascinante il gioco di cavi che solleva l’intera struttura, dando una sensazione di grande leggerezza.
- Stonecutters Bridge, Hong Kong inaugurato nel 2009 e realizzato, ancora una volta, da Dissing+Weitling. Parliamo anche in questo caso di un prodigio ingegneristico: si erge in una zona segnata da venti fortissimi, che hanno richiesto accorgimenti avveniristici in sede di progettazione.
- Nescio Bridge di Wilkinson Eyre Architects ad Amsterdam (800 m), aperto nel 2006. Ci piace la sua linea sinuosa, quasi un serpente che si inarca e si curva sull’acqua; e ci piace sia il primo ponte totalemnte green d’Olanda: si può infatti percorrere solo a piedi e in bicicletta.
- Sutong Yantze River Bridge, in Cina. Inaugurato nel 2008 è stato fino al 2012 il ponte sospeso più lungo al mondo: la sua campata centrale supera infatti il chilometro di lunghezza.
- Øresund di Dissing + Weitling, inaugurato nel 2000 fra Copenaghen e Malmö. Anche in questo caso abbiamo a che fare con un’architettura simbolica: con i suoi quasi 16 km di lunghezza è il ponte strallato più lungo d’Europa, appoggia su un’isola artificiale realizzata appositamente per consentirne la costruzione. Questo ponte rappresenta una fortissima immagine di unione: il suo nome è una crasi tra quelli usati in lingua danese e svedese: unisce le due nazioni, ma anche la penisola scandinava al resto del continente.
- Akashi Kaikyō Bridge di Satoshi Kashima (lo vedete qui sopra), realizzato in Giappone nel 1998. Lo abbiamo scelto perché la sua campata centrale è la più lunga al mondo (sfiora i 2 km) e perché è stato realizzato a coprire un tratto di mare segnato da correnti impetuose. Una condizione, insomma, che ricorda un po’ quella dello Stretto di Messina”.
