Ponte sullo Stretto, Recchi: “scadenze rispettate, tutto in linea con i tempi. Sarà opera straordinaria”

Ponte sullo Stretto: le parole di Giuseppe Recchi, presidente di Stretto di Messina spa in un'intervista al Corriere della Sera

La realizzazione di un’infrastruttura strategica è una scelta politica legata allo sviluppo del Paese, una volta decisa, va realizzata con competenza e dedizione. Il ponte sullo Stretto è una soluzione ingegneristica studiata da anni e riconosciuta a livello internazionale“. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, Giuseppe Recchi, presidente di Stretto di Messina spa. “Stiamo rispettando le scadenze di tutti gli adempimenti relativi a budget, contratti e normative ambientali – assicura -. Ora siamo in attesa delle ultime autorizzazioni della Commissione Ue. Una volta ottenute, sarà presentata la documentazione per l’approvazione finale da parte della Presidenza del Consiglio, attraverso il Cipess, avviando poi la progettazione esecutiva, le opere anticipate e l’apertura dei cantieri principali“.

E spiega: “Con una campata di 3,3 chilometri, sarà il ponte sospeso più lungo al mondo. Il medesimo design è stato adottato da progetti in Cina, Hong Kong, Stati Uniti e Turchia. Tra le caratteristiche distintive figura la capacità di consentire il traffico ferroviario, fondamentale per massimizzare i benefici dell’investimento. Si parla molto del ponte, ma il progetto prevede anche 40 km di raccordi ferroviari e stradali a servizio di un sistema metropolitano di 400 mila persone, connettendo 5 milioni di siciliani al continente e al corridoio Ue Scandinavo-Mediterraneo“.