Reazioni durissime, ma era prevedibile. L’intervento scomposto e ambiguo di Falcomatà a Bruxelles, in occasione dell’incontro coi sostenitori del no al Ponte sullo Stretto, hanno provocato l’ira di alcuni avversari politici. Non solo per quelle che sono parole anti-democratiche (“mi auguro non venga realizzato”) – considerando che la volontà di realizzarlo spetta a un Governo democraticamente eletto dal popolo italiano – ma anche perché così il Sindaco di Reggio Calabria ha dimostrato di voler andare contro la sua terra, oltre a far denotare una certa ambiguità nella posizione sull’opera. Non ha mai detto apertamente, infatti, di essere contrario. Oggi un’uscita infelice che non chiarisce bene la sua idea.
Sindaco ambiguo sull’opera, Forza Italia: “chiarisca la sua posizione”
Per questo, dopo Massimo Ripepi, anche Forza Italia e il Consigliere Mattiani si sono espressi contro il primo cittadino reggino. “Fino a qualche mese fa, il Sindaco Falcomatà si diceva non contrario alla realizzazione del Ponte. Poi, improvvisamente, vista la posizione del Partito democratico, con il NO deciso della Schlein, ecco che il Sindaco si piega: consiglio comunale aperto sul tema, seguito in religioso silenzio, per non smentire se stesso. Oggi, alla riunione tenutasi a Bruxelles, alla presenza di vari rappresentanti istituzionali No ponte, il Sindaco risulta assente al tavolo: una posizione che continua a risultare poco chiara”.
Dura replica dei consiglieri di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari alla notizia di un incontro a Bruxelles per fermare la costruzione del Ponte, a cui ha partecipato, tra gli altri, anche il Sindaco di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti. Assente al tavolo, invece, il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.
“L’idea che una figura istituzionale, come il Sindaco di Villa San Giovanni, che dovrebbe essere tra i principali sostenitori dello sviluppo del suo territorio, si rechi al Parlamento europeo per ribadire la propria visione di contrasto a un’infrastruttura come il Ponte, appare non soltanto illogica, ma anche provinciale e anti-sviluppo: tuttavia, se la posizione del Sindaco Caminiti appare chiara, risulta invece illeggibile quella del Sindaco Falcomatà, anche lui del Partito Democratico, ma a metà tra il sì e il no” dichiarano i consiglieri.
“In una regione che è da sempre ai margini in termini di investimenti e infrastrutture, opporsi ideologicamente alle possibilità concrete di sviluppo che deriverebbero dalla realizzazione di un’opera così strategica che, già a partire dalle fasi preliminari di costruzione, consentirebbe alla nostra città e a tutta la Calabria e Sicilia di attrarre ulteriori investimenti, creando le condizioni favorevoli per uno sviluppo multisettoriale – concludono i consiglieri– è una decisione che lascia perplessi e che rischia di compromettere il futuro della Calabria e di tutto il Sud: un futuro negato alle prossime generazioni da una politica che rema in direzione contraria agli interessi dei cittadini”.
Mattiani: “come può il Falcomatà opporsi ad un’opera così importante per il territorio?”
Non tarda ad arrivare neanche la reazione del Commissario della Lega per la Provincia di Reggio Calabria, il Consigliere Regionale Giuseppe Mattiani: “il massimo rappresentante di una Città come Reggio Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria non può non essere in grado di capire cosa possa significare per il nostro territorio un’opera così importante, sotto ogni punto di vista. Opporsi al Ponte sullo Stretto significa non fare l’interesse di Reggio Calabria, dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria e della Calabria intera”.
“La smetta Falcomatà di rincorrere candidature e posizioni insostenibili figlie di una ideologia che ha già confinato nel passato la nostra terra nell’arretratezza infrastrutturale. Il partito democratico con tutti i suoi maggiori esponenti la smettano di contrastare lo sviluppo di questa terra. Basta con il partito dei no. E’ paradossale. A Roma abbiamo un Ministro come Matteo Salvini che intende investire 15 miliardi di euro, peraltro già in bilancio, per costruire un’opera epocale, mentre a Reggio Calabria abbiamo un partito, il partito democratico con tutti i suoi principali esponenti, Sindaco compreso, che si oppone contro gli stessi interessi della Città. Adesso basta davvero. Noi continueremo a guardare allo sviluppo e a dire sì alle opere che ci consentiranno di cambiare il volto della nostra Regione. E lotteremo per questo”.
E ancora sul Ponte sullo Stretto: “Lo ribadirò fino allo sfinimento. Noi siamo convinti sostenitori di un’opera fondamentale che porterà soltanto benefici. Il Ponte sullo Stretto produrrà nel tempo benefici economici e sociali ben superiori ai suoi costi. Questo è, in sintesi, l’impatto che il Ponte sullo Stretto potrà portare sull’ecosistema economico e sociale italiano, calcolando i vantaggi per il tessuto produttivo e turistico di tutta l’area, per la logistica, il traffico passeggeri e merci, al netto dei costi sostenuti dal sistema paese. Migliaia di posti di lavoro per i nostri giovani. Un segnale chiaro di ripartenza per il nostro territorio”.
