Museo del Mare, tutto quello che c’è da sapere: dall’acquario all’idea di Ulisse e la storia dell’Odissea. Le FOTO inedite

L'acquario, le sale espositive, l'auditorium, l'ingresso, la bellezza degli interni e la maestosità dell'opera vista da fuori: tutto quello che c'è da sapere sul Museo del Mare di Reggio Calabria

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Una esposizione emozionante, una descrizione affascinante e che proietta Reggio Calabria nel futuro, nella modernità, in un legame che però rinsalda il rapporto col passato, con la cultura, con la storia, con la bellezza di una terra unica. Unica come il luogo in cui verrà realizzato il Museo del Mare. L’intervento più importante di quelli odierni, nel corso della cerimonia di avvio dei lavori dell’opera, è stato senza dubbio quello di Filippo Innocenti, architetto dello Studio Zaha Hadid. Proprio Innocenti, a tal proposito, ha affermato: “nonostante viva da 30 anni a Londra, continuo ad avere un grande rapporto con il mare. Da architetto vi dico che questo posto scelto è unico, poche volte capita di avere un’opera in un luogo così. L’opera si potrà vedere dalla Sicilia ma anche dall’autostrada”.

Nel suo lungo discorso, l’architetto ha sviscerato tutti i dettagli dell’opera, entrando “dentro” la stessa e mostrando gli interni, le finiture, l’acquario, l’auditorium, le varie sale espositive, i temi scelti, ma esaltando anche l’aspetto della sostenibilità ambientale, quello energetico, oltre a quello che sarà il primo impatto, dall’esterno, bellissimo. A catturare l’attenzione immediatamente sarà, ovviamente, la vista da fuori, con la lunga passeggiata a delimitare l’area, ma la parte più affascinante è legata ovviamente agli interni, alla presenza della sala permanente e soprattutto dell’acquario.

L’esposizione permanente e la possibilità collezione di Ulisse

Anche su questi aspetti si è soffermato Innocenti, nel parlare delle due sale: una per l’esposizione permanente e una per l’esposizione temporanea, che cambierà ogni 3-4 mesi. Cosa ci sarà nella sala dell’esposizione permanente? Un’idea, interessante e affascinante, è legata a Ulisse e alla storia dell’Odissea. Niente di certo, ancora, ma lo Studio ci sta pensando e dovrà deciderlo. La scelta nasce ovviamente per il legame della città con il mare e proprio per la posizione strategica dell’opera. La parte espositiva “avrà altre due parti, l’esposizione permanente che ospiterà una collezione (potrebbe essere ispirata al tema di Ulisse e alla storia dell’Odissea, ma lo decideremo insieme) e le esposizioni temporanee, che cambieranno ogni 3-4 mesi”, le parole di Innocenti.

Le info sull’acquario

In riferimento all’acquario, questo si svilupperà su due piani e sarà di medie dimensioni. Insieme alle collezioni espositive, ovviamente rappresenterà il fiore all’occhiello, con l’obiettivo di attrarre visitatori e turisti. I protagonisti? Tante specie del Mediterraneo, anche qui per esaltare il territorio. “Gli interni avranno tre temi: acqua, navigazione e natura, con acquario e auditorio”, ha aggiunto Innocenti mostrando alcune immagini inedite degli interni. “La parte dell’acquario sarà affidata a un gestore internazionale. Sarà ispirata alla natura e alla meravigliosa biodiversità dello Stretto. Lavorerà in connessione e sinergia con istituzioni tecniche e scientifiche. Si sviluppa su due piani e sarà di medie dimensioni”.