La crisi del commercio a Messina con la chiusura di numerosi negozi ed attività, sta creando enorme polemica e malumore in città, tanto che si è organizzato un consiglio comunale straordinario che si è concluso poco fa. E’ stata un’intesa seduta, voluta dal gruppo del Pd, dove non sono mancati momenti di tensione. A Palazzo Zanca c’erano numerosi ospiti del mondo dell’economia e del lavoro nonchè tantissimi venditori tra il pubblico. Da evidenziare, ad onor del vero, come ha sottolineato alla fine dell’assise il consigliere Felice Calabrò, come molti consiglieri comunali ed ospiti, siano andati via. Il consiglio si è concluso con soli 12 consiglieri comunali presenti.
Gli interventi
Dopo un’introduzione del presidente Nello Pergolizzi, ha preso la parola Antonia Russo del gruppo Pd: “giornata importante per dialogare, il comune deve dare una mano ai commercianti”. Libero Gioveni, capogruppo di Fdi, ha sottolineato: “vedrete che con l’adozione del Pums la situazione rischia di peggiorare, così come con la Ztl. Messina sta sprofondando. Proposte? Buoni parcheggio e shopping card”.
Cosimo Oteri di “Prima l’Italia”, si scaglia contro l’amministrazione: “i vari piani votati dall’amministrazione non vanno ad incidere positivamente sul commercio cittadino. In città ci sono sempre meno parcheggi e il boom dell’e-commerce non aiuta”. Pippo Trischitta di Sud chiama Nord, è netto: “ormai si punta ad acquistare on line e non nei negozi e questo creare problemi ai commercianti. Sarà fondamentale il Ponte sullo Stretto per invertire la rotta, in quanto volano di sviluppo”. Il consigliere della Dc, Giovanni Caruso, afferma: “la chiusura delle attività è una sconfitta, servono interventi per non svuotare la città”. Sono successivamente intervenuti i rappresentanti del mondo economico e dei lavoratori: “la città è in crisi. Il commercio on line sta distruggendo tutto. Si alla creazione di un patto tra politica, mondo del lavoro ed economico per dare slancio al commercio”. Si chiede, inoltre, un impegno dell’amministrazione comunale per ridurre le tasse.
Le proposte di Prima l’Italia
Eliminazione dei cordoli in viale San Martino nel tratto da via Santa Cecilia a Villa Dante, rimozione con piantumazione in un luogo più idoneo degli alberi piantati da Messinaservizi in centro e introduzione nel bilancio comunale di somme destinate al sostegno delle attività commerciali locali. Queste le proposte di Prima l’Italia per contribuire al rilancio del commercio in città, argomento del quale si è discusso oggi nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio comunale.
“Con buona pace di chi non è d’accordo, riteniamo che l’eliminazione dei cordoli nella parte finale del viale San Martino, che consentirebbe la sosta breve prevista dal Codice della Strada, potrebbe essere d’aiuto ai commercianti che ogni giorno lottano per tenere sollevate le saracinesche -dichiarano il capogruppo di Prima l’Italia Cosimo Oteri e le consigliere Amalia Centofanti e Rosaria D’Arrigo- quanto alla scelta portata avanti con il progetto Forestame di piantumare gli alberi nell’asfalto e non nel marciapiede, non possiamo che contestarla visto che si sono persi un centinaio di posti aiuto in centro e mettere nel conto quelli realizzati in altre aree non conforta certo chi vive o lavora dove sono stati eliminati. Tra l’altro, proprio in questa zona a breve inizieranno i lavori su reti idriche e pavimentazione e per i residenti sarà davvero un inferno”.
Altra proposta di Prima l’Italia è quella di attivare il baratto amministrativo per i commercianti che a causa della crisi non riescono a stare al passo con i tributi comunali. “Se è vero che il commercio online ha avuto effetti devastanti su quello locale -concludono Oteri, Centofanti e D’Arrigo- è altrettanto vero che le scelte in tema di mobilità dell’amministrazione hanno dato colpo di grazia e con il PUMS sarà ancora peggio, visto che privilegia l’uso dei mezzi della cosiddetta mobilità sostenibile e il parcheggio solo per i residenti. Speriamo che l’amministrazione faccia un passo indietro e si attivi concretamente, anche facendo proprie le nostre proposte, dando così un segnale concreto ai negozianti che ancora resistono”.
Tensione in aula
L’intervento dell’ingegnere Sciacca, a nome dei commercianti, fa scoppiare il putiferio: “la viabilità sta affossando il commercio, non ci sono parcheggi e l’amministrazione comunale non fa nulla”. Dal pubblico partono urla e contestazioni, tanto che il presidente del consiglio è costretto a bloccare i lavori per qualche minuto.
Finocchiaro: “crisi globale, tra un mese presenteremo i nostri progetti”
L’assessore al commercio del comune di Messina, Massimo Finocchiaro, a chiusura del consiglio comunale straordinario, ha detto: “da sottolineare che stiamo vivendo una crisi globale del commercio, i dati sono molto preoccupanti. Ormai si punta ai negozi on line e tutti si dovrebbero dotare di tale modalità. La viabilità? Non c’entra nulla con le difficoltà. Tavolo permanente? Assolutamente sì, importante ci sia partecipazione. Riduzione Imu? Per il 2025 non si può fare nulla a causa del Piano di Riequilibrio, nel 2026 faremo delle valutazioni. Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per aiutare i commercianti e tra un mese presenteremo i nostri progetti”, conclude Finocchiaro.
