Messina, il consiglio comunale chiede chiarezza sulla terra depositata a Contesse e Unrra: poche risposte e tanta incertezza

Messina, il consiglio comunale chiede chiarezza sulla terra depositata a Contesse e Unrra: poche risposte e tanta incertezza. Prima della fine un fuggi fuggi generalizzato

Si è appena concluso un consiglio comunale straordinario del comune di Messina sul “presunto inquinamento ambientale nei villaggi messinesi UNRRA e Contesse”. Il primo firmatario della richiesta è il consigliere comunale di maggioranza Raffale Rinaldo. Da evidenziare che, nell’area di Contesse, è stata sequestrata dalla Procura della Repubblica una delle tre aree, le altre sono a Nizza e Alì Terme, per un presunto superamento dei livelli di arsenico presente nei cumuli di terra stoccati, provenienti dal cantiere del raddoppio ferroviario tra Taormina e Giampilieri, ad opera del Consorzio Messina Catania Lotto Nord. Assenti tre protagonisti della vicenda: Rfi, Italferr e Arpa.

“Correttezza delle procedure”

Il Consorzio che sta realizzando l’opera, guidato da Webuild, rappresentato dall’Ing. Antonio Puleio ha evidenziato “la correttezza delle procedure seguite per la gestione delle terre e rocce di scavo, secondo quanto previsto nel progetto approvato, in base al quale si stanno realizzando i lavori. Come più volte sottolineato la presenza dei valori di concentrazione dell’arsenico nelle terre e rocce da scavo risulta una componente riconducibile alle caratteristiche del terreno e non connessa in alcun modo alle attività effettuate per la realizzazione del progetto ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo. L’arsenico non si propaga con le polveri”.

Le parole di Lombardo e Basile

L’On. Giuseppe Lombardo, nel suo intervento, ha evidenziato: “al Consorzio non ho mai sentito dire scusa alle popolazioni. Ci sono tre aree sotto sequestro, è normale che una comunità si chiede cosa succederà, ma ancora attendiamo risposte certe”. Anche il sindaco Federico Basile, nel suo breve intervento, ha rimarcato i vari passaggi effettuati in questi mesi, ma ha evidenziato che “mancano alcune risposte”. Anche il vicepresidente della seconda circoscrizione, Giovanni Danzi, chiede “certezze sulla sicurezza”.

L’amarezza del consigliere Russo

“Il tema è molto importante ma siamo rimasti in pochi: solo 16 consiglieri rimasti su 32 e due ospiti. Insomma, è una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini qui presenti che vogliono risposte certe e di questa presidenza”, sottolinea la rappresentante del Pd, Antonia Russo.