Ponte sullo Stretto, il “caso Doglioni” arriva in Commissione! Scintille Trischitta-Calabrò: “vi denuncio, bugiardi e ridicoli!”

Durissimo botta e risposta sul "caso Doglioni" - in Commissione Ponte sullo Stretto - tra Pippo Trischitta e Felice Calabrò

A qualche giorno di distanza, il “caso Doglioni” continua a far discutere Messina. Il riferimento è alla Commissione Ponte sullo Stretto “saltata”. Quella in cui avrebbe dovuto presiedere il Presidente dell’Ingv, che prima ha chiesto di intervenire in collegamento, poi ha deciso di rinunciare, mentre si incontrava (in segreto ma non troppo) a Cannitello con il Sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti.

Di questo argomento si è verificato oggi, lunedì 10 febbraio, un duro scontro nell’Aula del Consiglio Comunale tra il Presidente della Commissione Trischitta e l’esponente del PD Calabrò. “Doglioni era l’unico invitato, parlano le carte. Invece poi si è parlato dello ‘scontro’ tra Doglioni e Valensise. Il presidente dell’Ingv ha così detto che non poteva partecipare: non voleva essere messo in un tritacarne, né scontrarsi con un altro collaboratore dell’Istituto. L’ho interpretata così e solo in quell’occasione abbiamo scoperto che è stato revocato l’invito a chi non è stato revocato. Ci devono dare spiegazioni. farò le mie valutazioni”, ha detto Calabrò.

Su queste parole si è scatenata l’ira di Pippo Trischitta: denuncio voi per istigazione a delinquere, a tutela mia e dei familiari. Non si doveva permettere a sottoscrivere una cosa che non conosce. Siete stati bugiardi, mi dovrà chiedere scusa. E siete stati ridicoli. Avete denigrato la Commissione”. Nuova replica di Calabrò: “lei faccia tutte le denunce che vuole, le verrò dietro”.

Già nei giorni scorsi, Trischitta aveva diffuso un pensiero su Facebook abbastanza eloquente: “In seguito al ridicolo, falso e non veritiero comunicato stampa del Pd, che considero una vera e consapevole istigazione a delinquere nei miei confronti, visti gli insulti e altro che ho ricevuto dai No Ponte, mi limito, per il momento, solo per evitare episodi più gravi nei miei confronti, a invitarvi a sentire l’intervento di Alessandro Russo che conferma la necessità di un confronto durante l’audizione del professore Doglioni. Accanto a lui c’è Antonella Russo che mangia e gioca al computer e si vede che Calabrò è assente”, aveva scritto.

Al post aveva risposto lo stesso Alessandro Russo: “O Pippo! Se ti leggessi i commenti che i pontisti scrivono sotto i miei legittimi interventi da coerente sostenitore di una idea diversa di sviluppo, dovrei avere la scorta da anni e la DIGOS sotto casa..!”, ha risposto.