Quando si ha a che fare con le malattie neurodegenerative o tutto ciò che circonda i disturbi neurologici o condizioni che vanno ad intaccare irreversibilmente il cervello, c’è sempre bisogno di personale sanitario che abbia presenza di spirito e innanzitutto l’umanità nel cuore, oltre che sia preparato in maniera specialistica in questo campo così delicato. Senza contare quel settore clinico che deve dichiarare i decessi per l’interruzione dell’attività cerebrale del paziente. Cosa succederebbe se questo non funzionasse o presentasse delle anomalie? Il caso si è già sollevato: il servizio di Pronta Disponibilità per la Morte Cerebrale è stato sospeso “illegittimamente” lo scorso 16 novembre al Presidio Casazza dell’Irccs Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina. A rilevarlo con una denuncia meticolosa sulle criticità riscontrate al Centro Neurolesi dei Colli Sarrizzo è il CoAS Medici Dirigenti Sicilia con il segretario regionale Mario Macrì che ha verificato come il servizio affidato agli Anestesisti Rianimatori sia in stand by, “senza la preventiva, obbligatoria informazione sindacale alle Organizzazioni sindacali e senza giustificazione normativa e organizzativa adeguata”. Il segretario Macrì sostiene che la situazione “rappresenta una grave violazione delle disposizioni vigenti in materia di tutela della salute e di garanzia dei servizi essenziali. Infatti, l’accertamento e la certificazione di morte spettano a un Collegio Medico come stabilito dalla legge 578/93 integrata e aggiornata dai successivi decreti del Ministero della Salute”.
La sigla sindacale ha così indirizzato la denuncia a tutti gli Organi competenti quali l’Assessore Regionale della Salute, il Dirigente Generale AREA 2/DASOE “Nucleo Ispettivo e Vigilanza” – di Palermo, il Rischio Clinico e Qualità IRCCS “Bonino Pulejo” – MESSINA, l’Ispettorato per la Funzione Pubblica di Roma, la Corte dei Conti Procura Regione Sicilia a Palermo, i Componenti della VI Commissione Sanità Regione Siciliana e infine il Direttore Generale IRCCS “Bonino-Pulejo”.
Ma l’inghippo non interessa esclusivamente la sospensione della Pronta Disponibilità per la Morte Cerebrale ma anche la “contestuale illegittima attivazione della guardia pomeridiana e Pronta Disponibilità notturna e festiva di Anestesia e Rianimazione al Presidio di Riabilitazione di Casazza dell’IRCCS Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, in seguito al trasferimento dell’UOC di Neuroriabilitazione per Gravi Cerebrolesioni Acquisite (codice 75)”.
Parallelamente alla sospensione del servizio di Pronta Disponibilità, al Presidio Sanitario Riabilitativo di Casazza, compare “una guardia pomeridiana feriale, remunerata con modalità di prestazione aggiuntiva abbattimento liste di attesa di Anestesia e Rianimazione con distrazione di fondi ingiustificata”. “E’ di tutta evidenza – continua Macrì – che al Presidio di Casazza non ci sono, per la sua natura riabilitativa, liste di attesa da abbattere. Per di più, è stata attivata la Pronta Disponibilità Sostitutiva della Guardia Attiva notturna e festiva anche questo fatto non trova alcuna giustificazione normativa. In particolare, nella disamina di CoAS Medici, il DM 70/2015 non prevede la Pronta Disponibilità sostitutiva per gli Anestesisti Rianimatori ma solo quella integrativa della guardia attiva”.
- Il CCNL 2019-2021 Area Sanità del 23.01.2024 all’art. 30 comma 3 specifica: … “Nei servizi di anestesia e nelle unità operative di rianimazione e terapia intensiva è prevista esclusivamente la pronta disponibilità integrativa” continuando … “Il dirigente non può essere preposto a più servizi di pronta disponibilità su più presidi ospedalieri contemporaneamente.”
- Il Decreto Assessoriale n. 22/2019, pubblicato sulla GURS n. 6 dell’8 febbraio 2019, non ha previsto l’attivazione di un Servizio di Anestesia e Rianimazione per il Presidio Sanitario di Casazza, essendo un presidio di tipo riabilitativo e non ospedaliero pur in presenza di un Reparto di Radiologia che effettua esami con mezzo di contrasto e il trasferimento dell’UOC di Neuroriabilitazione per Gravi Cerebrolesioni Acquisite (codice 75), dal PO Piemonte al Presidio Riabilitativo di Casazza che a nostro avviso è contra legem, perché, quest’ultimo, è privo di quei Reparti Specialistici tra cui la Rianimazione previsti dalle vigenti normative che non possono in alcun caso essere sostituiti dalla semplice presenza di singoli dirigenti medici specialisti. Il Servizio di Anestesia e Rianimazione era presente finché esisteva l’Accorpamento con il PO Piemonte e non si comprende il perché le Direzioni Aziendali nel tempo succedutesi non lo abbiamo mantenuto.
Il CoAS Medici Dirigenti Sicilia ha ragioni di credere che ci sia un “presunto evidente danno erariale e distrazioni di risorse con l’attivazione illegittima della Pronta Disponibilità notturna e festiva al Presidio Riabilitativo di Casazza”. “Tali risorse andrebbero utilmente destinate alle attività istituzionali preposte quindi all’abbattimento delle liste d’attesa – spiega Macrì -. Una organizzazione approssimativa delle attività lavorative, incurante delle leggi e delle norme che regolano oggi la Sanità, disponendo del personale contrattualizzato diversamente a proprio piacimento. Un esercizio del potere non già inteso come organizzativo e amministrativo e rispettoso delle leggi ma come diritto a fare come gli pare, umiliando il concetto stesso di Pubblica Amministrazione, disattendendo completamente le leggi e l’art. 97 della nostra Costituzione”.
A parere del sindacato, la distrazione illegittima di Dirigenti Medici di Anestesia e Rianimazione dal PO Piemonte al Presidio Riabilitativo di Casazza per effettuare la Pronta Disponibilità al Presidio di Casazza potrebbe determinare eventuali ripercussioni negative sull’efficienza dell’Ospedale Piemonte, con un inevitabile allungamento delle liste di attesa per le attività chirurgiche.
L’IRCCS Neurolesi Bonino-Pulejo a tutt’oggi non si è mai dotata del “Piano Annuale della Pronta Disponibilità”, così come previsto all’art. 30, comma 1 del CCNL 2019-2021 Area Sanità, strumento essenziale per stabilire la corretta allocazione delle risorse del Fondo contrattuale ex art. 73 CCNL 2019- 2021 Dirigenza Sanitaria. “Tale omissione – commenta il segretario regionale – rappresenta una grave violazione degli obblighi normativi e contrattuali essendo oggetto di “Confronto Sindacale” ex art. 6, comma 2 CCNL 2019-2021”.
Il CoAS Medici Dirigenti Sicilia chiede alle istituzioni coinvolte di intervenire urgentemente nei confronti del Management Aziendale per: sospendere immediatamente la Pronta Disponibilità notturna e pomeridiana illegittimamente attivata al Presidio di Casazza; riattivare la Pronta Disponibilità per la Morte Cerebrale, garantendo il rispetto delle normative vigenti; avviare un’azione ispettiva per accertare eventuali responsabilità in merito all’eventuale danno erariale e alla distrazione di medici e risorse economiche; intimare all’IRCCS Neurolesi l’adozione immediata del Regolamento della Pronta Disponibilità, nel rispetto delle disposizioni contrattuali e normative e del Piano Annuale della Pronta Disponibilità; disporre che le risorse finanziarie vengano correttamente utilizzate per il miglioramento dei servizi sanitari e l’abbattimento delle liste di attesa.

