E alla fine arrivò l’esonero. Non ancora ufficiale, ma l’annuncio dovrebbe arrivare a breve. Massimiliano Alvini non sarà più l’allenatore del Cosenza. Il sollevamento dell’incarico è a un passo. Non una scelta istintiva, considerato che la sconfitta di Genova risale a sabato. C’è stato più di un giorno di tempo per pensare: Guarascio e Delvecchio hanno riflettuto abbastanza, nella giornata di ieri, travolti anche dall’onta mediatica. La politica del territorio, infatti, è scesa in campo “urlando” a gran voce chiarezza, trasparenza, qualche scossa.
Il Sindaco Caruso ha invitato il patron in Comune, ma non sono mancati gli appelli anche da M5S e Onorevole Loizzo, oltre a una piazza ormai in contestazione aperta. E così, nell’ultimo giorno di mercato, a qualche giorno dal ritorno di Garritano e in attesa di qualche ultimo movimento fino al gong di mezzanotte, il Cosenza ha fatto la prima scelta: via Alvini, che non vince da mesi e che ha solo perso nelle ultime settimane, se si esclude il pari al fotofinish nel derby contro il Catanzaro.
La classifica piange, con la zavorra del -4 che però è sempre meno un alibi, considerando una media punti da retrocessione negli ultimi mesi. Retrocessione che, di questo passo, rischia di diventare certezza. Per questo, l’ultima spiaggia: il cambio in panchina. Tra i nomi, quello in pole sembrerebbe essere Cristiano Lucarelli, ancora sotto contratto con il Catania. Si è parlato anche di Oddo, presente ieri in Tribuna a Marassi, ma il suo non sembra un nome caldo. Non resta che attendere novità nelle prossime ore, il club non può più aspettare.
