“Il centro direzionale di Cibali rappresenta un’altra opportunità per ridefinire il volto della nostra città, coniugando sviluppo economico, innovazione e sostenibilità ambientale. Catania ricopre l’ultimo posto nella classifica 2024 di Ecosistema Urbano (questi i dati apparsi sul sole24 ore a cura di Legambiente e Ambiente Italia) e ricopre l’ultimo posto nelle performance ambientali delineate per il 2025. Per questo riteniamo che la riqualificazione dell’area Cibali ben si presti alla realizzazione di un progetto che si integri con ampie aree verdi la cui realizzazione contrasterebbe l’effetto ‘isola di calore’ determinato dal nostro clima e dall’alta densità urbana”. Lo dichiara la coordinatrice Mpa di Catania Pina Alberghina.
“E se da un lato certamente non si possono sottacere le difficoltà economiche dell’amministrazione nell’affrontare questo nuovo step di rigenerazione urbana, che da anni richiede interventi infrastrutturali importanti, dall’altro riteniamo che gli strumenti a disposizione per superare questo divario tra risorse pubbliche limitate e crescente domanda di servizi efficienti e innovativi ci siano e siano percorribili”.
“Il richiamo, tra gli altri, anche allo strumento del partenariato pubblico-privato e delle concessioni, così come ridefinito dal nuovo codice degli appalti 2023 anche nelle forme di società a partecipazione mista pubblica e privata, potrebbe rappresentare una valido strumento per superare le limitazioni finanziarie pubbliche, attirare capitali privati e competenze tecniche sicuramente avanzate, permettendo la realizzazione di una infrastruttura che lungi dall’essere un polo amministrativo e commerciale o un agglomerato urbano, potrebbe diventare un hub multifunzionale ad alta sostenibilità ambientale in grado di offrire una rinascita proprio ad uno dei quartieri, Cibali, più storici di Catania con una elevata densità di residenti ed una posizione centrale”.
“Confidiamo, e in questo senso si orienterà come sempre il lavoro dei nostri rappresentanti, in una pianificazione in grado di rispondere alle esigenze immediate in termini di infrastrutture e servizi ponendo le basi anche in questa parte della città ad una vera rinascita urbana”, conclude la coordinatrice.
