ACR Messina, che stangata a Kaprikas: squalifica pesante! E arriva anche la multa…

Il Giudice Sportivo di Serie C stanga l'ACR Messina: due fermati e la multa. Squalificati anche in casa Catania e ammenda per il Trapani

Come se non bastassero i problemi di campo, l’ACR Messina si complica la vita anche fuori. La retrocessione in Serie D è praticamente dietro l’angolo: la penalizzazione e i punti tolti dalla possibile esclusione di Taranto e Turris potrebbero essere la pietra tombale. Intanto ieri la squadra ha perso in casa contro il Trapani e nel finale è anche rimasta in dieci per via del rosso sventolato al portiere Krapikas. Il Giudice Sportivo lo ha praticamente stangato, infliggendogli una squalifica di tre giornate “per avere, al 49° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario in quanto, a gioco fermo, lo colpiva con la mano aperta sul viso facendolo cadere a terra”.

Per il Messina fermato anche il Team Manager Luca Paolucci, inibito fino al 4 marzo “per avere, al 35° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’Arbitro, in quanto si alzava dalla panchina e protestava nei suoi confronti per contestarne l’operato”. Inoltre, c’è anche un’ammenda nei confronti del club: 400 euro di multa “per avere, i suoi sostenitori (50% circa), posizionati nel Settore Curva Sud, intonato, al 6° minuto del primo tempo, un coro offensivo e insultante, ripetuto per circa un minuto, nei confronti dei tifosi avversari; per non avere assicurato l’erogazione dell’acqua calda negli spogliatoi riservati alla Quaterna Arbitrale al termine della gara”. Quest’ultimo problema che, così come accaduto contro il Latina, permane, nonostante le rassicurazioni della società a risolvere il problema (ma lo stadio è comunale). Ovviamente, sia chiaro, ad oggi l’acqua che manca allo stadio rappresenta l’ultimo dei problemi, viste le ultime concitate giornate.

Non risparmiato dalla multa neanche il Trapani: 1.000 euro di ammenda “per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver lanciato:

  1. al 3° e al 5° minuto del primo tempo, due petardi di media intensità nel recinto di gioco, senza conseguenze;
  2. al 3° e al 5° minuto del primo tempo, due fumogeni sul terreno di gioco, senza conseguenze;
  3. al 20° minuto del secondo tempo, un fumogeno sul terreno di gioco, che colpiva un giocatore della propria squadra mentre si stava riscaldando senza provocargli conseguenze e senza che si rendesse necessario l’intervento dei sanitari”.

Due squalificati anche per il Catania

Due squalificati pure in casa Catania. Sono due le giornate inflitte a Matteo Stoppa “per avere, al 40° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario, in quanto, a gioco in svolgimento e senza la possibilità di giocare il pallone lo colpiva con un calcio sul piede, senza provocargli conseguenze; per avere, mentre usciva dal terreno di gioco e rientrava negli spogliatoi, tenuto un comportamento non corretto in quanto prendeva a calci con veemenza il podio porta palloni”. Un turno anche a Mario Ierardi: era diffidato.